5 minuti in cella: anche il jazz di Max De Aloe per far riflettere

Oltre 250 persone hanno visitato nei primi tre giorni l'installazione in centro città. Mercoledì 27 novembre il musicista darà il suo contributo dalle 14.30 alle 16.30 a Palazzo Marliani Cicogna

Chiudere un musicista in una cella detentiva con il proprio strumento e un piccolo numero di persone a fare da pubblico. Questa è live in 8m² , l’ulteriore sfida del progetto Extrema Ratio che vuole puntare anche sul binomio di arte ed impegno sociale, che da sempre hanno trovato grandi affinità e sostegno reciproco.
Infatti dal 22 novembre fino all’1 dicembre a Palazzo Marliani Cicogna (piazza Vittorio Emanuele) di Busto Arsizio è stata posizionata un’istallazione forte e folle: la riproduzione fedele di una cella di un carcere di 8 metri quadrati dove il pubblico può farsi rinchiudere per cinque minuti. Nei primi tre giorni sono state oltre 250 le persone che si sono fatte "incarcerare" dai ragazzi del Liceo Crespi e dei Boy scout.
Mercoledì 27 novembre, dalle ore 14.30 alle 16,30, Extrema Ratio aggiunge un’ulteriore provocazione ospitando uno dei musicisti più atipici della scena jazz italiana, Max De Aloe, che realizzerà live in 8m² , dei piccoli set di concerto all’interno della cella stessa.
Max De Aloe è stato invitato non solo perché è un virtuoso polistrumentista e uno tra i più accreditati armonicisti jazz in ambito europeo ma anche perché nasce proprio a Busto Arsizio. E non è un caso che questo progetto prenda forma a Busto Arsizio, dove esiste un’importante casa circondariale che ospita più di 400 detenuti, pur essendo strutturata per averne 170. L’iniziativa è organizzata da Enaip Lombardia insieme ad Associazione Vol.Gi.Ter, Cooperativa Intrecci, Fondazione Exodus e Fondazione Cariplo. Tra i promotori troviamo la Casa Circondariale di Busto Arsizio, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Varese, il Comune di Busto Arsizio, il Liceo Crespi e Agesci sempre di Busto A.
«La nostra intenzione – spiegano gli organizzatori – è quella di “chiudere” la gente in una cella per alcuni minuti dando l’occasione di fermarsi e riflettere sulla condizione carceraria nazionale. Vogliamo suggerire e approfondire la possibilità di una diversa concezione della pena, denunciando il sovraffollamento nelle carceri e sostenendo percorsi di umanizzazione e di sostegno ad attività rieducative che tengano al centro la dignità della persona».
Proprio in questi giorni esce “Mutamenti”, un CD dal vivo realizzato da Max De Aloe con la violoncellista brasiliana Marlise Goidanich in un’ex miniera di talco della Val Malenco, a testimonianza dell’abitudine del musicista lombardo a progetti non sempre ortodossi.
«Live in 8m² è un’ulteriore occasione per fare musica che abbia in sé anche un alto valore simbolico e di sensibilizzazione – spiega Max De Aloe -. Sono onorato di questo invito che prosegue un progetto già realizzato un paio di anni fa per portare la didattica della musica all’interno della casa circondariale di Busto Arsizio. Onorato anche di contribuire con la mia musica far riflettere sulle condizioni spesso inumane di sovraffollamento in cui versano le carceri italiane e di scarsa capacità alla reale riabilitazione del detenuto».
Max De Aloe ha all’attivo più di 30 album, concerti in varie parti del mondo e collaborazioni con prestigiosi musicisti, poeti, scrittori, registi.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2013
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