Flaminio Bertoni: designer ante litteram

Tre giorni di convegno e incontri ricordano la figura del creativo varesino, capace di rivoluzionare il mondo dell’automobili con le sue invenzioni

Henri Dargent, delfino e ultimo collaboratore in Citroen di Flaminio Bertoni ha aperto le tre giornate dedicate al designer varesino organizzato dal Museo Flaminio Bertoni e l’Associazione a lui intitolata. In prima fila il figlio Leonardo (nella foto), da sempre primo promotore dell’opera del padre, molto famoso in Francia ancora troppo poco conosciuto in Italia.

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Il convegno, organizzato in occasione dei 110 anni della nascita si articola in tre giornate di studi, conferenze, approfondimenti, giornate destinate a far conoscere meglio anche in Italia la figura a tutto tondo di un grande/piccolo uomo che ha onorato la sua vita e le sue origini con innumerevoli opere d’arte, invenzioni, progetti, realizzazioni, brevetti.

Designer, prima ancora che questa parola fosse coniata Flaminio Bertoni nasce a Masnago ed emigra giovanissimo in Francia dove conosce Andrè Citroen e comincia a lavorare per la ditta automobilistica. Dal carattere scontroso ma con una creatività eclettica, diventa famoso per le linee eleganti di alcune vetture come la 2CV, la DS e la Ami6, ma durante tutta la sua vita dipinge, scolpisce, crea brevetti dimostrando una acuta intelligenza. Le sue linee ancora oggi, dopo molti anni, sono attuali e moderne.

Fin da subito in Citroen si distingue per la sua creatività nel 1932, ritocca le C4 e C6, trasformandole nelle 8 e 10 CV (più note come “Rosalie”), e in seguito progetta la Traction Avant che debutterà nel 1934. Alla fine degli anni ‘30, con lo straordinario team tecnico di Citroën, Flaminio Bertoni disegnerà il primo veicolo commerciale moderno: il TUB, da cui (a guerra finita) nascerà il furgone “tipo H” rimasto ininterrottamente in produzione dal 1948 al 1981.

Nel 1948 Flaminio Bertoni crea la sagoma della Citroën 2CV, un successo assoluto con più di 5.000.000 di esemplari, comprese le “derivate” tra il 1948 ed il 1990! Flaminio Bertoni disegna la straordinaria forma della DS19: modello emblematico della Marca che verrà prodotta dal 1955 in quasi un milione e mezzo di esemplari per più di vent’anni. Nel 1961 viene presentata l’AMI6, nata quasi per scommessa: costruire una “tre volumi” spaziosa, con un buon bagagliaio, sul telaio della 2CV. Sarà la sua ultima auto perché Flaminio Bertoni scomparirà il 7 febbraio del 1963, dopo aver disegnato il frontale a quattro fari carenati che caratterizzerà la seconda serie della DS che verrà presentata quattro anni più tardi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2013
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