A Jerago apre il poliambulatorio Aldo e Cele Daccò

Torna a rivivere la palazzina di via Moncucco un tempo sede dell'Asl. Il servizio sanitario sarà affidato al centro San Nicola che proporrà tariffe agevolate per i residenti

Un tempo era “La Madonnina”, la sede del distretto Asl dove venivano erogati servizi sanitari. Poi, dopo la riorganizzazione, l’azienda sanitaria chiuse quel presidio che divenne sede dell’asilo nido. Nel 2006, anche l’esperienza didattica finì e lo stabile fu lasciato al suo destino di degrado.
Nel corso del primo mandato, il sindaco di Jerago con Orago Giorgio Ginelli decise di ridare una destinazione consona alla palazzina di via Moncucco 15: « In tempi di ristrettezze finanziarie e di patto di stabilità, però – ha spiegato il sindaco – non era facile investire fondi. Così ci siamo rivolti alla vedova Daccò che ha sposato il progetto sanitario finanziando, attraverso la Fondazione Aldo e Cele Daccò,  i lavori con un milione di euro. Nella primavera scorsa, la palazzina è tornata pienamente funzionante e abbiamo indetto il bando per riaprire un centro polispecialistico».

 
La settimana scorsa, l’iter burocratico si è concluso e dalla tarda primavera, probabilmente maggio, aprirà il nuovo centro polispecialistico dedicato proprio ad Aldo e Cele Daccò. A gestirlo sarà il centro diagnostico San Nicola che ha la sede principale a Tradate e altre due sedi a Varese e a Castellanza. 
 
Per i residenti di Jerago sono previste tariffe agevolate per le prestazioni che saranno di tipo specialistico, riabilitativo, psicosociale, infermieristico. Ci saranno inoltre servizi legati alla Medicina del lavoro e dello Sport. A primo piano, trovano spazio 4 ambulatori dedicati alla medicina specialistica mentre altri due spazi saranno adattabili a seconda delle richieste.
Verrà proposto un servizio infermieristico con la possibilità di effettuare a domicilio medicazioni ma anche prelievi del sangue, mentre il punto di prelievo potrà essere attivato dal secondo anno di gestione. Tra le attività in programma che andranno a implementare l’offerta del centro ci sarà anche, dal secondo anno, la neuropsichiatria infantile legata ai temi dei deficit di apprendimento. Per tutti i servizi che non saranno attivati immediatamente, per i residenti di Jerago ci sarà la possibilità di rivolgersi, agli stessi prezzi calmierati, alle altre strutture del centro S. Nicola. 
 
Disponibile sin dalla prossima primavera ci sarà anche un parco di 3500 metri quadrati dove potranno essere effettuate anche attività riabilitative, oltre a ospitare la casetta dell’acqua e gli orti urbani: « La possibilità di attivare convenzioni è aperta anche ai comuni limitrofi – commenta Giannelli – La posizione della palazzina è baricentrica a un vasto territorio che un tempo si appoggiava proprio al distretto dell’Asl. Questa è un’opportunità per tutti coloro che vogliono entrare nella rete». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2014
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