Acqua, monumenti e buona tavola: alla scoperta di Treviso

Le Final4 di pallavolo sono un'ottima occasione per conoscere più a fondo la bella città veneta, i suoi canali, le sue chiese. E i suoi sapori

(d. f.) Torna il nostro appuntamento "una tantum" con la rubrica "Turisti per sport". L’occasione è la partecipazione della Unendo Yamamay Busto alla Final4 di Coppa Italia che si disputa il 22 e 23 febbraio a Treviso (QUI la nostra diretta in liveblogging). Grazie alla collaborazione con l’agenzia "Sensazione Viaggi" di via Speroni a Varese, vi presentiamo la bella città veneta indicando alcune attrazioni che vanno assolutamente visitate. Prima o dopo, ovviamente, aver fatto il tifo per le "farfalle" di coach Parisi.

La valigia è pronta, la porta di casa chiusa e la mappa è ben stretta tra le vostre mani. Eppure non vi basterà avere lo stradario per assaporare completamente il suo gusto vivace, perché Treviso nasconde una bellezza che vi riempirà il cuore. Acqua, aria, fuoco e terra si intrecciano e vibrano tra le sue vie, dando vita ad una città frizzante e piena di meraviglie.
Volete sapere quali? Treviso e l’acqua sono come due innamorati: impossibile stare lontano l’uno dall’altra, desiderosi sempre di un nuovo bacio. E di baci, in questo caso di fiumi, il territorio trevigiano è veramente ricco: il più importante, il Botteniga entra in città all’altezza del Ponte di Pria (Ponte di Pietra), dividendosi in numerosi rami. Suggestivo è il Cagnan Medio o Canale dei Buranelli, che caratterizza il bel centro storico trevigiano. Così stretto è il rapporto con le acque che Treviso conta ben 33 fontane. La più originale non può che essere la Fontana delle Tette… per la quale il nome non nasconde nulla!
Il vostro sguardo si poserà poche volte sulla strada perché verrà catturato da un’aria particolarmente frizzante e vivace che vi farà ammirare scorci incantevoli. Tra le numerose chiese trevigiane, nate da una lunga tradizione religiosa e monastica, si ricorda la chiesa di San Francesco, nata nel XIII secolo, la chiesa di San Nicolò, la più grande della città ed il Duomo, con la sua caratteristica facciata in stile neoclassico.
Il cuore della città è Piazza dei Signori che porta ancora oggi una “cicatrice” sulla parete esterna del Palazzo dei Trecento inflitta durante i bombardamenti del 1944. Da non perdere, inoltre, la bellissima Loggia dei Cavalieri ed il Quartiere latino.
L’energia che alimenta il sangue dei trevigiani è brillante e ha spinto alcuni imprenditori ai massimi livelli. La famiglia Benetton ne è un esempio: non solo imprenditorialismo di successo, ma anche cultura grazie alla Fondazione Benetton Studi Ricerche. Altro personaggio trevigiano (naturalizzato francese), celebre per le sue creazioni d’alta moda, è Pierre Cardin, ai natali Piero Cardin.
Arte, stile ma anche tanto sport: Treviso vanta infatti una tradizione sportiva che abbraccia numerose discipline, tra cui il basket, la pallavolo ed il rugby.
Topazi dorati, rubini e smeraldi: quale donna non vorrebbe indossare queste gemme meravigliose? E Treviso, che di bellezza se ne intende, non è da meno. Anche se gli smeraldi sono le verdi colline della sua campagna, i rubini il celebre radicchio rosso trevigiano (foto) ed i topazi i vini pregiati della sua cantina. La tradizione enogastronomica trevigiana è davvero ricca di sorprese e fa venire l’acquolina in bocca al solo nominare di alcune delle sue specialità: la soppressa, la sopa coada (un pasticcio a base di carne di piccione), lo stoccafisso… e come dessert mai farsi mancare il tiramisù, che, secondo la tradizione, è stato preparato per la prima volta nel ristorante “Alle Beccherie”.

Alcuni consigli per gustare e vivere al meglio Treviso
Ristoranti
Antico Ristorante Beccherie, Piazza Ancillotto 11, Treviso (www.anticoristorantebeccherie.it)
Alberghi
Albergo il Focolare, Piazza Giannino Ancillotto 4, Treviso (www.ilfocolarehotel.com/)
Hotel Rovere, V.le Felissent 13, Treviso (www.hotelrovere.it)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2014
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