Alenia Aermacchi, bisogna rafforzare le relazioni sindacali

Michele Zanocco, segretario nazionale Fim Cisl è intervenuto nel'incontro tra il coordinamento nazionale del sindacato e la direzione aziendale

Nell’incontro tra il coordinamento nazionale Alenia Aermacchi di Fim, Fiom e Uilm e la
direzione aziendale, presieduto dall’amministratore delegato Giuseppe Giordo, che si è
tenuto la scorsa settimana, l’azienda ha reso noto lo stato di avanzamento del piano di riassetto e di sviluppo denominato 3R sottoscritto con le organizzazioni sindacali nel 2011.
Secondo i dati forniti dall’azienda,  il gruppo Alenia coglie ampiamente i risultati e gli obiettivi di messa in sicurezza del gruppo e dell’importante tessuto industriale di fornitori.
Alenia Aermacchi occupa oltre 11 mila addetti (di cui oltre 3300 in Piemonte, 3770 in Campania, 1800 in Puglia e 1680 in Lombardia) e assicura ricadute industriali per molte aziende dell’indotto aeronautico, consentendo attività e occupazione per oltre 22 mila lavoratori portando a oltre 33 mila addetti la ricaduta occupazionali nel nostro paese.
«
Questa azienda ottiene i suoi risultati con ricavi che provengono dall’estero, mantenendo solidamente le attività non solo ingegneristiche e di ricerca, ma anche quelle dirette produttive, nel nostro Paese – dice Michele Zanocco, segretario nazionale Fim Cisl-. Gli importanti risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno e alla responsabilità che il sindacato e i lavoratori si sono assunti con l’accordo del 2011 e conferma che la contrattazione partecipata gioca un ruolo fondamentale per la tenuta industriale ed occupazionale».
Secondo la Fim Cisl, poiché l’azienda è passata da una fase di emergenza ad una di stabilità, ora si deve lavorare sul rafforzamento delle relazioni sindacali a livello locale, garantendo un maggior coinvolgimento e confronto con le strutture territoriali ed aziendali, un metodo che deve estendersi a tutta Finmeccanica.
«Poiché oltre due terzi delle attività di Alenia Aeronautica è esternalizzato alla supply chain – dice Zanocco – che incide ancora molto nelle performance dell’azienda rischiando di condizionarne i risultati, occorre che l’azienda sia impegnata ad una maggiore attenzione sulla selezione delle imprese e sulla loro qualificazione».
Sul settore civile, oltre allo sviluppo del programma 787 con Boeing, è stata avviata la fase di sviluppo di un nuovo velivolo regionale turbo proop evolutivo del prodotto ATR che però deve vedere la sua fase operativa nel corso del 2014 per evitare di perdere le opportunità di mercato che sono all’attenzione di molti latri competitors.
«Pensiamo che vada data maggiore attenzione al progetto Superjet e chiarire  il rapporto con i partner russi – continua il sindacalista – nell’ottica dello sviluppo commerciale e di service del prodotto che ha ottenuto e può ottenere importanti risultati nel segmento dei jet regionali.  Nel settore militare, riteniamo importante la dinamicità e le opportunità degli addestratori e nelle opportunità derivate dalle evoluzioni del C27J con lo Spartan, il Pretorian anche in versione Gunship, soprattutto dopo l’interesse della Coast Guard americana per un velivolo dedicato».
Infine, il segretario della Fim sottolinea che è ancora senza risposta lo sviluppo di un prodotto e della tecnologia per il Male Uav (velivolo senza pilota) che può diventare il terreno su cui coinvolgere i costruttori europei rimettendo al centro anche il tema dello sviluppo dell’industria della difesa europea per evitare che il nanismo o il nazionalismo impedisca uno sviluppo tecnologico industriale ed occupazionale degno di una vera Europa. «Pur registrando gli importanti risultati colti nel corso di questi tre anni da Alenia Aermacchi il grande errore può solo essere quello di abbassare la guardia: questo non può e non deve avvenire e l’attenzione deve rimanere alta e come Fim Cisl saremo vigili per consentire lo sviluppo industriale ed occupazionale nel nostro paese di questo importante gruppo Italiano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
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