“All’ex macello era meglio fare case popolari”

Affondo del consigliere comunale della Lega Nord, Angelo Veronesi: "È il teatrino del centrosinistra, ci sono 400 cittadini in lista per una casa popolare"

Si aprono le scommesse su chi impedirà questa volta al signor sindaco Luciano Porro di realizzare il suo sogno di ristrutturare l’ex macello. Chissà come mai, ma questi progetti nascono solo quando si avvicina la campagna elettorale per creare aspettative fasulle negli elettori. Gli stessi progetti muoiono appena il centro sinistra trova qualcuno di qualche partito avverso per scaricargli presunte responsabilità sulla non riuscita del loro progetto finto.

Il signor sindaco Luciano Porro non amministra più la Città, ma il teatro di cabaret del centro sinistra ha preso il sopravvento. I cittadini sono costretti a pagare il biglietto con le loro tasse per far divertire il PD. Quando non era al potere il signor presidente Letta del PD, allora era colpa del Governo. Adesso le responsabilità amministrative del signor sindaco Luciano Porro vengono scaricate una volta alla Regione dell’on Roberto Maroni ed una volta alla Provincia del sen Dario Galli. Il centro sinistra manca di collaborazione amministrativa e sta mettendo all’angolo il nostro Comune usando Saronno solo ed unicamente per perseguire gli interessi di partito.

La verità è che se non ci sono risorse vere per sistemare l’ex Macello, ma il centro sinistra continua a organizzare queste messe in scena. Questa operazione del centro sinistra è vergognosa. Ha ragione il consigliere Enzo Volontè: sarebbe stato meglio usare i soldi per fare degli alloggi popolari nell’ex macello. Ma questi soldi non ci sono. Il PD si fa campagna elettorale usando "escamotage" di bilancio. Se veramente ci fossero questi soldi, allora sarebbe ancora più grave, dato che sarebbero risorse destinate ai poveri che vengono espropriate per farsi campagna elettorale. I cittadini poveri che vivono a Saronno, che hanno richiesto un alloggio popolare e che sono sia italiani, si stranieri, non fanno più notizia.

Sono circa 400 cittadini in lista per una casa popolare: molti dei quali sono disabili, pensionati con la minima e malati, famiglie in difficoltà. La Lega Nord saronnese ha chiesto che tutti gli alloggi fossero lasciati a disposizione di questi cittadini poveri, ma il centro sinistra ha votato per espropriare almeno un alloggio e destinarlo ai richiedenti lo status di asilante o di profugo. — 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2014
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