Allo Spazio Lavit si parla di Kandinskij

In concomitanza con la mostra allestita a Palazzo Reale di Milano, dedicata alle opere del maestro russo l'Associazione Culturale Parentesi organizza un incontro alla scoperta dell'arte di Vasilij Kandinskij martedì 25 febbraio ore 21

L’Associazione Culturale Parentesi, in collaborazione con lo Spazio Lavit, organizza martedì 25 febbraio ore 21 un incontro alla scoperta dell’arte di Vasilij Kandinskij in concomitanza con la mostra allestita a Palazzo Reale di Milano, dedicata alle opere del maestro russo conservate al Centre Pompidou. 

Il padre dell’astrattismo raccontato attraverso le opere più e meno note che hanno segnato in modo indelebile la storia dell’arte del XX secolo. Impressioni e Composizioni, armonie e contrasti. Kandinskij negli anni giovanili del Cavaliere Azzurro e nella maturità come professore al Bauhaus.

Una serata a cura di Laura Orlandi (storico dell’arte e giornalista) con proiezione di immagini per scoprire la musica dei colori e delle forme di uno dei maestri del XX secolo.

Al termine della conferenza verranno raccolte le adesioni per una visita di gruppo alla mostra.

Kandinskij nasce a Mosca nel 1866. Si dedica alla pittura sin dall’adolescenza, ma la vocazione gli si rivela al tempo della grande esposizione degli impressionisti francesi a Mosca nel 1895. Termina gli studi di diritto ed economia e, nel 1896, rinuncia alla cattedra per trasferirsi a Monaco, punto d’incontro delle avanguardie artistiche di quegli anni. Già in questo periodo, la sua attività è intensa: parallelamente egli elabora e annota le proprie riflessioni teoriche sulla necessità di una rottura con i canoni estetici e interpretativi tradizionali. Legato da amicizia a Franz Marc, fonda con lui a Monaco, nel 1911, il gruppo del Blaue Reiter. In seguito alla rivoluzione d’Ottobre, Kandinskij, rientrato a Mosca, lavora per qualche tempo al commissariato popolare all’Istruzione pubblica e insegna all’università. Nel 1921, lascia improvvisamente la Russia. Diventa professore al Bauhaus di Weimar nel 1922, poi a Dessau e prende la cittadinanza tedesca nel 1928. Dopo la chiusura del Bauhaus a opera dei nazisti, si stabilisce definitivamente in Francia ove otterrà la naturalizzazione nel 1939. Muore a Neuilly-sur-Seine nel 1944.

L’arte di Kandinskij
Spazio Lavit – Via Uberti 42 Varese
Martedì 25 febbraio ore 21
Ingresso: 10 euro
Tesserati Parentesi: 5 euro
Per info: Tel: +39 0332 312801 | Mobile: +39 335 7119659
www.spaziolavit.com | info@spaziolavit.com www.associazioneparent

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2014
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