Anita B. al Sociale un film per non dimenticare

Antonio Cupo, Moni Ovadia e Gwenda Goria sono solo alcuni dei protagonisti del film di Roberto Faenza che il 20 febbraio prossimo verrà presentato al Teatro Sociale di Luino durante la mattinata ai ragazzi delle scuole superiori

«Sono davvero contento che il cinema di Luino proietti il bellissimo film "Anita B." per gli studenti del biennio del Liceo scientifico "Sereni" di Luino.Il film è molto significativo e permette di capire la cupa atmosfera dell’ Europa degli anni della guerra e dell’ olocausto.- commenta il Consigliere del Comune di Luino Alessandro Franzetti – Ringrazio la dirigente scolastica del Liceo "Sereni" per la preziosa e sempre puntuale collaborazione».

Antonio Cupo, Moni Ovadia e Gwenda Goria sono solo alcuni dei protagonisti di Anita B con regia di Roberto Faenza che il 20 febbraio prossimo verrà presentato al Teatro Sociale di Luino durante la mattinata ai ragazzi delle scuole superiori.
La protagonista è la giovane Anita, adolescente ungherese reduce dall’orrore dei campi di sterminio. Rimasta orfana durante la prigionia, la giovane Anita viene affidata alle severe cure di una zia che vorrebbe cancellare la pesante esperienza con la frase ricorrente "Lascia Auschwitz fuori da questa casa" ribadito con ostinazione ad ogni tentativo della fanciulla di legare il suo presente alla tragica memoria della prigionia. Quando Anita tenta di smontare quella difesa collettiva si trova davanti un muro di silenzi. Così, se vuole parlare di ciò che ha passato, può farlo solo con il piccolo Roby, che ha appena un anno e non può capire.
Solo una storia d’amore riuscirà a rasserenare la giovane Anita.Tra le ragioni di interesse, il ruolo della memoria storica, tema di frequente affrontato in epoca odierna.
"In un periodo in cui il cinema sempre più si affida a un mondo irreale fatto di universi inesistenti e roboanti effetti speciali, questa storia guarda ai suoi protagonisti con pudore e discrezione, quasi in punta di piedi”, afferma Faenza nelle note di regia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2014
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