Assegni rubati, 2 anni e 5 mesi per Domenico Cutrì

L'ergastolano evaso condannato per una truffa con assegni rubati risalente a dieci anni fa. Insieme ad un complice si spacciavano per soci di una panetteria di Gallarate e acquistavano merce senza pagarla per poi rivenderla

Ricettazione di assegni rubati, condannato a 2 anni e 5 mesi Domenico Cutrì insieme a Massimiliano Piroli mentre ad 1 anno e 10 mesi è stata condannata Daniela Giana. Questa la sentenza emessa questa mattina (martedì) dal giudice Daniela Frattini del Tribunale di Busto Arsizio al termine del processo per fatti risalenti a quasi dieci anni fa. Era il 2004 quando la panettiera Daniela Giana, che aveva un negozio a Gallarate, ha assunto, su segnalazione di un parente, il Cutrì e il Piroli per aiutarla nella gestione commerciale dell’attività. I due, che utilizzavano i nomi di fantasia Andrea e Angelo Colombo, non avevano alcuna intenzione di aiutarla e hanno avviato l’attività di truffa, spacciandosi per soci della Giana e utilizzando assegni rubati per acquistare merce di vario genere che, una volta consegnata, ricettavano immediatamente e non pagavano. Si tratta del processo che si stava svolgendo al tribunale di Gallarate e per il quale era stato portato in aula l’ergastolano, poi fuggito in seguito all’azione del commando avvenuta nel piazzale di fronte all’ingresso dell’edificio. Questa mattina, però, Domenico Cutrì non si è presentato in aula.

Gli assegni, infatti, risultavano regolarmente scoperti e la merce non veniva pagata. Tra gli acquisti risultano lucidatrici, turbospazzole, friggitrici, forni da pizza, girarrosto, elettrodomestici Kirby, forme di Parmigiano Reggiano, spillatori di birra, videoproiettori, un carrelo elevatore. Merce per un valore di decine di migliaia di euro acquistata a nome della panetteria e che poi spariva nel mercato nero. Per la truffa i tre imputati hanno potuto beneficiare della prescrizione mentre la condanna è arrivata per la ricettazione di assegni falsi. A difendere Cutrì questa mattina è toccato all’avvocato gallaratese Tiberio Massironi che ha sostituito in corsa il legale di fiducia Roberto Grittini, impegnato ad Opera per l’interrogatorio di convalida di Domenico Cutrì e che si sta svolgendo in queste ore. Va detto che la difesa, probabilmente, ricorrerà in appello con la concreta possibilità che anche il reato di ricettazione finisca in prescrizione (la scadenza è a settembre, ndr).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
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