Carburanti, da sabato aumentano i prezzi

L'incremento stabilito dal governo Letta nel "decreto del fare", ammonta a 0,24 centesimi di euro al litro: in un anno si spenderanno circa 13 euro in più

pompa benzinaAumento del prezzo delle benzina da sabato prossimo: il ritocco è previsto dal decreto “del fare” approvato nel giugno scorso. L’aumento dell’accisa sulla benzina passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80, con un incremento di 0,24 centesimi al litro (pari quindi a 0,0024 euro ogni litro); quella sul gasolio sale da 617,40 a 619,80 per mille litri (+0,24 centesimi al litro): considerando anche l’Iva ai prezzi attuali l’aumento è di 0,34 centesimi.
L’aggravio era stato previsto come copertura finanziaria per diverse voci del decreto varato dal governo Letta, vedi: nuova legge Sabatini, la conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, il rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale.
L’aumento resta in vigore fino al 31 dicembre.
La spesa annua per il carburante è salita considerevolmente dal 2010: è stato calcolato che il valore delle accise è stato ritoccato per ben 10 volte nel giro di quattro anni: una politica che ha prodotto rincari. La Cgia di Mestre ha calcolato ad esempio l’esborso di 257 euro in più rispetto al 2010 per una famiglia con un’auto alimentata a benzina e con una percorrenza annua di 15.000 Km.
L’associazione dei consumatori Codacons chiede che l’aumento venga annullato dal governo Renzi.
Piuttosto lapidario Paolo Longo, presidente provinciale della Faib-Confesercenti, l’associazione di categoria che racchiude i benzinai: «Da questi aumenti sul carburante escono danneggiati i cittadini quanto noi – spiega – . Si tratta di aumenti decisi da tempo, anche noi ovviamente dal primo marzo ci adegueremo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2014
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