Caserma, l’M5s: “No al nuovo teatro ora”

Il Movimento 5 stelle ritiene l'intervento non prioritario e chiede che i soldi pubblici vengano utilizzati per i servizi ai cittadini

La necessità di riqualificare piazza Repubblica è oggi impellente e necessaria. La posizione del Movimento CinqueStelle Varese sulla questione Caserma Garibaldi: "Un deciso no ad un uso improprio del denaro pubblico in un momento storico in cui, purtroppo, le criticità sono ben altre". 

La nota: 

In questi giorni è tornato alla ribalta il tema della Caserma Garibaldi.
La storia dell’acquisto dell’immobile per 2,5 milioni di euro e del totale stato di abbandono e di
inutilizzo che l’amministrazione comunale ne ha fatto è ben nota. Anno dopo anno abbiamo
visto lo stabile sgretolarsi letteralmente sotto gli occhi dei cittadini e oggi siamo all’epilogo: la
struttura è così pericolante e pericolosa che è necessario addirittura chiudere la strada che la
costeggia e modificare la viabilità del centro della città.
Ormai è evidente che l’unica soluzione sia l’abbattimento, seppur parziale.
Si parla di un finanziamento di 15 milioni di euro da parte di Regione Lombardia per poter
realizzare il progetto originario
per cui la caserma era stata acquistata dal Comune di Varese: il
famoso Teatro. Ma la domanda che ci facciamo è: perché adesso? E, soprattutto, con quali altri
soldi? Perché sicuramente i 15 milioni di finanziamento pubblico (e sottolineiamo: pubblico.
Quindi stiamo parlando sempre di soldi presi dalle tasche dei Cittadini) non potranno essere
sufficienti per la realizzazione dell’opera in questione. E siamo alle solite: oggi come sette anni
si fa si parla dell’intervento economico di un privato che si faccia carico della realizzazione del
progetto. Ma al momento non ci risulta che ci sia alcun magnate con la mano alzata, interessato
ad investirvi concretamente dei soldi.
Il Movimento Cinque Stelle Varese è contrario alla realizzazione, in questo momento, di un
nuovo teatro all’interno della Caserma:
sarebbe un utilizzo tutt’altro che ottimale di denaro
pubblico, sconsiderato e meramente propagandistico. Quei 15 milioni di euro che Regione
Lombardia, teoricamente, metterebbe a disposizione di Varese, possono essere utilizzati molto
meglio, creando dei veri servizi per la cittadinanza. Ad esempio, si potrebbero riunire all’interno
della ex caserma i distaccamenti ASL di via Monte Rosa e via Otorino Rossi, quest’ultimo
attiguo all’Università, che potrebbe così utilizzare lo spazio lasciato libero per allargare il proprio
campus. Peraltro, si andrebbe così a soddisfare una richiesta espressa dall’Università stessa.

E poi, non dimentichiamoci l’ubicazione della caserma Garibaldi: Piazza Repubblica. Quella che
dovrebbe essere il cuore della Città ma che è, in realtà, un “non luogo” mal costruito, mal
frequentato e che necessita assolutamente di un intervento di riqualificazione. A tal proposito il
Movimento Cinque Stelle Varese aveva già presentato una mozione che chiedeva un re-design
della piazza stessa per poterne ampliare gli spazi e prevederne anche una destinazione
mercatale. La mozione in questione è stata però rigettata.

Di fronte allo sfacelo della caserma Garibaldi ci auguriamo che finalmente l’amministrazione
comunale voglia rivedere il progetto dell’intera piazza, rendendola un luogo vivibile e fruibile per
la cittadinanza. Perché non magari anche con un nuovo mercato coperto in stile liberty,
caratteristico della città e armonico rispetto alle architetture già presenti in zona?

Qualcuno si chiederà “E quindi cosa ne sarà del progetto di avere un bel teatro per la città di
Varese?” E’ storia nota che la struttura provvisoria dell’Apollonio sarebbe dovuta rimanere “in
piedi” per soli quattro anni per poi essere dismessa. Ma troviamo assurdo che altri soldi
vengano investiti per la realizzazione di un’opera che già esiste e, seppur nella sua assoluta
bruttezza, siamo fermamente convinti che il livello di un teatro si misuri dall’ottimale mix e
coniugazione tra qualità acustiche, architettoniche e rappresentazioni che si propone di
mandare in scena, piuttosto che sulla sua capienza, peraltro assolutamente in linea rispetto al
suo bacino d’utenza.
Forse sarebbe più opportuno non investire denaro (e parecchio denaro) in opere provvisorie,
ma convergere i finanziamenti in opere che siano ben fatte sin dall’inizio. Ne trarrebbero
giovamento tutti: l’amministrazione, che sul lungo periodo spenderebbe meno, e i cittadini, che
potrebbero godere di strutture ben fatte e definitive.
Infine, ricordiamo che molte delle scuole pubbliche cittadine, i luoghi in cui la Cultura nasce e
muove i suoi primi passi, versano in condizioni disperate. Se i fondi di Regione Lombardia per la
Cultura Varesina esistessero veramente, forse Città e Provincia dovrebbero provare a
richiederne l’utilizzo per manutenere e migliorare le strutture scolastiche, in primis.
Se crollano le scuole oggi, sarà inutile avere un nuovo teatro domani.
MoVimento 5 Stelle Varese
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2014
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