Caso espulsioni nel M5S, Laura Bignami presenta le dimissioni

La senatrice bustocca rompe con i colleghi che hanno votato l'espulsione di 4 senatori del Movimento 5 Stelle e annuncia di aver firmato le dimissioni. Con lei, forse, un'altra pattuglia di parlamentari

«Ragazzi mi dispiace ma dopo gli eventi di ieri, in nome della democrazia, ho presentato le mia dimissioni da parlamentare. Torno alla mia meravigliosa vita di prima senza nessun rimpianto. Vi voglio bene, Bignami». La senatrice dimissionaria Laura Bignami ha affidato a queste poche righe la comunicazione della sua decisione di lasciare Palazzo Madama e tornare a Busto Arsizio, in seguito alla votazione dell’assemblea dei parlamentari per l’espulsione dei 4 senatori Fabrizio Bocchino, Louis Orellana, Lorenzo Battista e Francesco Campanella considerati non in linea con le posizioni del Movimento 5 Stelle. La votazione dei gruppi parlamentari, al termine di un’assemblea molto tesa, ha creato di fatto una frattura molto ampia che sembra difficile da ricucire. La senatrice bustocca, insieme ad altri 4 colleghi, ha già firmato le proprie dimissioni e le presenterà non appena sarà ratificata l’espulsione dei quattro "dissidenti" dagli attivisti che hanno tempo di votare fino alle 19 di oggi, mercoledì, sul portale del Movimento.

La Bignami aveva già espresso alcune perplessità, firmando un comunicato congiunto con due dei 4 espulsi, sulla qualità della comunicazione del Movimento 5 Stelle per la nota vicenda del tweet sessista di Paolo Messora nei confronti del Presidente della Camera Laura Boldrini ma anche sulla rendicontazione dei soldi che i deputati devono restituire. La decisione della senatrice è stata seguita da quella del marito Giampaolo Sablich, consigliere comunale a Busto Arsizio, che ha rimesso al voto degli iscritti alla piattaforma liquid feedback del Movimento 5 Stelle Lombardia la decisione. Tre le opzioni sulle quali i circa 700 iscritti potranno esprimersi: dimissioni, passaggio a gruppo misto, autosospensione: «Le scelte fatte nell’ultimo periodo non mi sono piaciute e mi hanno trovato spesso in disaccordo – spiega il consigliere bustocco – ormai il Movimento è in balia di chi urla di più. Bisogna rendersi conto che se si vuole essere veramente web-democratici bisogna fare dei passi avanti dal punto di vista del coinvolgimento della base».

Ivan Catalano, deputato bustocco del Movimento da tempo in rotta con i militanti della sua area territoriale, ha affidato ad un post sul blog la sua posizione anche se, per ora, non sembrano all’ordine del giorno la sua espulsione o le sue dimissioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2014
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