Caso “San Carlo”: “Nessuna incompatibilità quando ero assessore”

L'ex assessore ai servizi sociali, ancora oggi presidente della cooperativa cittadina che dà lavoro a persone disagiate, risponde alle critiche sugli appalti vinti negli anni quando era in carica in municipio

«Non c’era nessuna incompatibilità tra il mio essere assessore e presidente della Cooperativa San Carlo». Ad affermarlo in sintesì è Cesare Crespi, l’ex assessore ai servizi sociali del comune di Tradate, ancora oggi presidente della cooperativa cittadina che dà lavoro a persone disagiate. Lavoro che riguarda anche la recente vittoria dell’appalto per la pulizia degli edifici pubblici, già vinto nel 2009 dalla cooperativa, quando Crespi ricopriva nella Giunta Candiani il ruolo di assessore ai servizi sociali. 

«In qualità di Presidente della Cooperativa San Carlo Onlus di Tradate, rispondo a quanto letto nell’articolo di “Partecipare Insieme Tradate” del 14 febbraio – spiega Crespi -. Non capisco quando si scrive che la Coop. Futura “ha dovuto“ rinunciare pur avendo vinto la gara: perché ha dovuto? Cosa vuol dire “nel suo passato la San Carlo ha avuto tra i suoi dirigenti esponenti della passata amministrazione” comunale? Messo ben in neretto per sottintendere cosa? Anche nel 2007, quando ero Assessore ai Servizi sociali di Tradate, l’opposizione aveva tentato questa mossa nei miei confronti. Non sapeva che il TUEL (Testo Unico Enti Locali) dice chiaramente che non esiste alcuna incompatibilità tra presidente di Cooperativa Sociale Onlus e Assessore comunale.

«Non ho mai valutato i progetti a peso o a numero di pagine, tanto più se arricchiti da numerosi “copia-incolla” per servizi che non possono essere svolti nella casa comunale o fogli bianchi sulla cadenza delle pulizie e dei controlli. Si profetizza che per il futuro la San Carlo “sarebbe destinata al peggio”. Faccio notare che la San Carlo non è nata per pulire i locali o le palestre comunali, ma per aiutare svantaggiati psichici, che tra l’altro non fanno parte di quelli che lavorano nei servizi di pulizia. La mission della San Carlo si rivolge alla disabilità cognitiva e psichiatrica ed è sulla capacità di far fronte a queste disabilità che deve avvenire, se si vuole, un concreto confronto, ma senza inutili minacce». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2014
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