“Ci rialzeremo insieme ai tifosi”. Parola di capitan Neto

Il brasiliano e uomo simbolo del Varese cerca di spiegare il momento difficile e svela: «Per il mio rinnovo basteranno due minuti»

Il Varese non sta passando un buon periodo, anzi, la sconfitta 4-1 di Modena è forse il punto più basso della stagione per i biancorossi che oltre a trovare difficoltà in campo sono stati distratti negli ultimi giorni anche dalle vicende societarie. Dopo la contestazione ci sono state le parole della dirigenza e il comunicato stampa dei tifosi, che non le hanno mandate a dire. In questo clima non facile la squadra di Gautieri deve compattarsi e il collante principale è uno: Neto Pereira, capitano che ha gran voglia di rivincita.

Neto, partiamo da Modena. Cosa è successo?
«Trovo difficile anche trovare le parole per commentare. Loro sono stati più cattivi, più concentrati e noi dopo un inizio abbastanza buono siamo crollati».
 
Come si esce da un periodo così difficile?
«L’unico modo che conosco è quello di lavorare sodo. Cerchiamo di capire cosa non va. Abbiamo commesso molti errori nelle ultime due partite e solo provando e riprovando sul campo riusciremo a trovare le soluzioni per fare bene e tornare alla vittoria».
 
Da capitano quale consiglio dà alla squadra?
«Restiamo uniti. Dobbiamo riportare i piedi per terra ed rimanere umili. La qualità del gruppo c’è e l’unione negli anni scorsi ci ha sempre permesso di fare bene. Cerchiamo di farlo anche quest’anno compattandoci ancora di più come squadra».
 
Lei ha avuto qualche problema ad ambientarsi nel 4-3-3 di Gautieri.
«È vero, ma solo perché non avevo mai giocato con quel modulo e ci ho messo un po’ di più per capire come stare in campo e che movimenti fare. Il mister è molto disponibile, non ha problemi a parlare e spiegare in tutta tranquillità tattiche e movimenti. Con il tempo miglioriamo, ma ora dobbiamo tornare alla vittoria».
 
Iniziando dal Latina?
«Direi di sì, anche perché le partite passano e i punti persi non li ritroveremo più. Dobbiamo rialzarci in fretta per recuperare terreno. Il Latina non sarà un ostacolo facile perché è una buona squadra, ha individualità di spicco e nel mercato si è rinforzata: insomma, un avversario ostico. Noi però non possiamo più permetterci di guardare in faccia a nessuno, pensiamo a quanto possiamo fare e ne usciremo».
 
Passiamo al mercato. Quanto è stato vicino a lasciare Varese e a quando la comunicazione del rinnovo?
«Sono state più che altro voci. È vero, il Lecce era fortemente interessata e anche dal Portogallo ho avuto un’offerta (dall’Olhanense, ndr) ma il mio desiderio, così come ho comunicato alla società, è sempre stato quello di rimanere a Varese. Riguardo al rinnovo non vedo grossi problemi. Durante la sessione di mercato non ne abbiamo parlato perché i dirigenti erano ovviamente pieni di lavoro, ma ci siamo ripromessi di parlarne a breve e credo che nel giro di poco si possa chiudere la trattativa; almeno spero».
 
I tifosi hanno alzato la voce in queste ore perché chiedono che anche voi giocatori diate il massimo. Lei come risponde loro?
«A noi per primi dispiace essere in questa situazione, anche perché a nessuno piace fare brutte figure. È scontato che i nostri sostenitori chiedano di più, e hanno ragione, ma siamo sicuri che anche grazie al loro appoggio che non ci hanno mai fatto mancare, usciremo da questo brutto periodo».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2014
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