Cimberio, canestri a raffica: Varese passa a Venezia

Grande prova dei biancorossi che sbancano il campo dell'Umana 77-93. Banks strepitoso nel primo tempo, Ere decisivo nel finale: terzo successo nelle ultime quattro trasferte

É una Cimberio sempre più da trasferta: dopo i successi colti a Cremona e Reggio Emilia, i biancorossi vincono e convincono anche sul parquet di Mestre, contro una Umana Venezia diretta rivale in chiave playoff e già travolta nella partita di andata. Ma oltre ai due sacrosanti punti messi in carniere, il risultato del “Taliercio” è importante anche perché questa Varese ha confermato anche le cose positive viste nelle recenti uscite (escluso il ko interno con Roma): attacco da mani calde, buona circolazione di palla e quella precisione dall’arco che era mancata nel derby con Milano. Poi c’è Linton Johnson che, pur senza strafare, cambia per larghi tratti il volto della difesa anche se oggi protagonisti principali sono altri due: Adrian Banks nel primo tempo ed Ebi Ere nel finale. I due americani si sono idealmente dati il cambio nel bene e nel male: la guardia, sopraffina fino all’intervallo (tutti i suoi 25 punti nei primi 20′) ha poi iniziato a forzare ma il capitano, a lungo anonimo, ha sparato con profitto le sue cartucce dall’arco che sono servite a impallinare l’Umana.
Va detto che i padroni di casa si sono presentati in campo con grossi problemi in regia (Vitali out, Giachetti a mezzo servizio, Aaron Johnson non ancora tesserato), e di certo questa situazione ha agevolato a lungo termine la Cimberio. Però è importante constatare come la squadra di Frates sia rimasta sempre concentrata, anche quando Taylor ha trascinato la Reyer fino quasi a pareggiare a ridosso nell’intervallo. E anche sul finire del terzo quarto Varese ha avuto la forza di mantenere la testa della partita nonostante un vantaggio ridotto. Poi gran finale, con i due play bravi ad amministrare e colpire ma anche con un Rush meritevole di una menzione.
Ora, causa la Coppa Italia che purtroppo non vedrà Varese tra le otto protagoniste, c’è qualche giorno in più per rimettere in sesto gli acciaccati e lavorare all’inserimento completo di Johnson. Alla ripresa della Serie A ci sarà un’altra trasferta, ad Avellino, di fronte alla Sidigas di Vitucci; confermare questo recente trend fuori casa equivarrebbe a un regalo doppio per i tifosi biancorossi.

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Umana Venezia - Cimberio Varese 77-93 4 di 20

COLPO D’OCCHIO – Palasport al solito pieno quando gioca la Reyer, e premiazioni prima del via per due ex granata: KeeKee Clark ha lasciato buoni ricordi, coach Stefano Bizzozi (a destra nella foto) – il vice di Frates – anche e quest’ultimo viene omaggiato di un assegno per le sue attività di volontariato in Africa. Per la Cimberio consueto supporto degli Arditi sistemati nella piccola gabbia, ma anche di qualche altro tifoso che ha raggiunto Mestre per l’occasione.

PALLA A DUE – Pivot nuovi di zecca per le due squadre: seconda apparizione in biancorosso per Linton Johnson, prima assoluta invece per Crosariol con l’Umana, in sostituzione di Easley. Markovski è dei due coach quello con maggiori problemi di organico: Vitali è assente per malattia, Giachetti è appena rientrato e Aaron Johnson non ancora tesserato. In regia alla contesa iniziale va così il giovanissimo Nicola Akele.

LA PARTITA – La Cimberio del primo periodo di gioco pare squadra di un’altra categoria: 31 punti segnati con ottime percentuali, appena 15 subiti (solo due nei secondi 5′ del periodo), un Banks inafferrabile coadiuvato da un Polonara concreto. Venezia non crede ai propri occhi, fatica a carburare e al 10′ è sotto di 16 lunghezze.
Un andamento che Varese riesce a far proseguire per oltre metà del secondo periodo, perché Banks (foto S. Raso) segna praticamente ogni volta che tocca palla, e quando non lo fa su azione ci riesce dalla lunetta. Markovski però, a un certo punto, estrae dal cilindro un pressing alto sui portatori di palla: è la mossa che inceppa la Cimberio, che non riesce più ad attaccare e anzi, soffre maledettamente Taylor. L’ex reggiano è l’anima di una rimonta che riporta l’Umana dal -17 al -2 con Varese inchiodata, e smossa solo sulla sirena da un cesto di Clark: 49-53.
Dopo l’intervallo i biancorossi hanno il merito di riguadagnare subito qualche lunghezza di vantaggio, con i primi sussulti di un Ere che poi risulterà decisivo. Venezia stavolta non lascia scappare gli ospiti grazie a Peric, ma nemmeno riesce a colmare un divario che alla mezz’ora è di 5 lunghezze, 64-69.

IL FINALE – Ma chi pensa a un arrivo in volata si sbaglia: Ere e Varese spaccano la partita con un parziale immediato di 8-0 che manda al tappeto gli uomini di Markovski, i quali iniziano anche a patire la situazione dei falli. Clark approfitta dei ragazzini messi in campo per forza da Venezia e contribuisce, però è soprattutto Ere a trascinare la Cimberio, con canestri importanti ogni volta che ne serve uno. E l’innesto di De Nicolao accanto a KeeKee permette una gestione migliore dei possessi. Quando anche Scekic realizza il suo unico canestro (presenza utile per via dei quattro falli di Johnson) su Mestre sventola bandiera bianca: Varese valica anche il +20 e poi si “accontenta” del 77-93 conclusivo.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2014
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