Cinque “marchingegni” che si nascondono dietro Google Street View

La tecnologia che ha portato nei nostri computer una mappatura fotografica delle strade di mezzo pianeta è una delle rivoluzioni più affascinanti della rete. Ecco come vengono raccolte le immagini

Un giretto per le strade di tutto il mondo con Google street view ce lo siamo fatto tutti almeno una volta. La tecnologia di Google che ha portato nei nostri computer una mappatura fotografica delle strade di mezzo pianeta è una delle rivoluzioni più affascinanti tra quelle offerte dalla rete, ma che cosa si nasconde dietro quelle immagini? Come vengono raccolte e assemblate? Ecco le foto degli strumenti utilizzati dal team di street view per captarle.

Diversi computer nel retro della macchina, fissati a macchine fotografiche, scanner laser e un dispositivo GPS sul tetto. Questa è la macchina di Google Street view. L’abbiamo conosciuta tutti anche perché è stata avvistata più volte anche sulle strade del varesotto.


Il trekker consente a Street View di mostrare un maggior numero di luoghi in tutto il mondo: luoghi dove nessun auto, trike, carrello o motoslitta può accedere. Questo zaino indossabile è dotato di una fotocamera nella parte superiore e la sua portabilità permette di raccogliere immagini in spazi ristretti o in luoghi accessibili solo a piedi. La nostra prima collezione con questa fotocamera è stata ripresa lungo le pareti rocciose e scoscese del Grand Canyon dell’Arizona.

Quando un gruppo di Googler appassionati di arte ha deciso di portare la tecnologia Street View nei musei di tutto il mondo, è stato realizzato un sistema che potesse passare facilmente dalle porte dei musei e spostarsi tra le sculture. Tutte le attrezzature necessarie sono state adattate a una struttura più piccola: un carrello su cui è installata una fotocamera, soprannominato il Trolley. Non solo ha reso possibile creare viste all’interno dei musei, ma anche in altri interni come la Casa Bianca e gli stadi.

Nel corso di alcuni fine settimana e con l’aiuto di paletti di legno, nastro adesivo e hard disk, il tutto avvolto in giacche da sci per sopportare il clima polare, il team di Google è riuscito a montare con successo l’apparecchiatura di Street View su una motoslitta. Sciatori, snowboarder ed escursionisti possono ora esplorare Whistler Blackcomb Mountain e le piste innevate di molte stazioni sciistiche in tutto il mondo.

Alcuni dei luoghi più interessanti e divertenti non sono accessibili in auto. Per poter accedere a stradine e vicoli in Europa, come a Barcellona e Parigi, un team di tecnici ha costruito un sistema di telecamere installate su un triciclo. Questo triciclo è dotato di una cabina con un sistema di telecamere installato nella parte superiore, che registra automaticamente le immagini mentre l’operatore pedala. Così si sono realizzate le visite di diverse località tra cui parchi a tema, campus universitari, giardini zoologici, Stonehenge e i siti del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO in tutto il mondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2014
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