Cislaghi ridimensiona lo sciopero: “Adesione sotto il 50%”

L'assessore ai Servizi Sociali ha anche la delega alla riorganizzazione del personale: "Le motivazioni che hanno spinto a scioperare non sono le stesse che hanno proposto i sindacati"

«Ha scioperato meno del 50% dei dipendenti comunali». E’ lapidario l’assessore ai Servizi Sociali Mario Cislaghi che conserva ancora la delega alla riorganizzazione del personale del Comune. Secondo i dati da lui stesso forniti lunedì scorso (10 febbraio) avrebbe scioperato il 47,7% dei dipendenti, circa 186 sui 390 presenti quel giorno mentre i sindacati fornivano cifre tra il 60 e il 70%. «I dati reali sono questi, un numero alto e importante da non ignorare ma le motivazioni che hanno spinto a scioperare sono, a mio giudizio, diverse da quelle che hanno annunciato i sindacati». Secondo Cislaghi basta guardare i dati: «Ha scioperato l’intero ufficio tributi e l’ufficio servizi demografici, stessa cosa alla pubblica istruzione. Il problema è lo stesso: mancanza di personale ma la risposta è sempre la stessa, non si possono fare assunzioni». Questo il commento dell’assessore Cislaghi che, dunque, respinge la motivazione ufficiale: «Certamente non è un problema di democrazia, come sostengono le rsu». In realtà le rappresentanza sindacali hanno più volte sottolineato che tra le motivazioni dell’astensione c’è anche la questione relativa alla pianta organica di Palazzo Gilardoni che è sottodimensionata di almeno 200 unità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2014
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