Cna: “Sconfitte le assicurazioni. I carrozzieri potranno conservare la propria indipendenza”

Stralciato l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia. Roberto Mantiero, presidente provinciale dei carrozzieri Cna: «È il risultato dell'impegno delle associazioni di categoria dei carrozzieri, Cna in testa»

Roberto Mantiero (Foto),  presidente provinciale dei carrozzieri Cna, è più che soddisfatto e ne ha ben ragione visto il risultato ottenuto: lo stralcio dell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, che comprendeva una serie di modifiche in materia di assicurazione. Tra queste anche il risarcimento in forma specifica per i veicoli incidentati che obbligava a far fare la riparazione esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. «L’impegno e il lavoro assiduo delle associazioni di categoria dei carrozzieri, Cna in testa, hanno prodotto il risultato che tutti gli artigiani si attendevano: l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, che obbligava al risarcimento in forma specifica e negava la possibilità della cessione del credito è stato completamente stralciato. I carrozzieri indipendenti potranno continuare a svolgere la propria attività liberamente, senza dover sottostare ai diktat delle compagnie di assicurazione – Lo dichiara Roberto Mantiero, presidente provinciale dei carrozzieri Cna – È risultata vincente la scelta del dialogo istituzionale e della forte mobilitazione territoriale e nazionale, realizzata attraverso le numerose iniziative territoriali, e soprattutto la riuscitissima manifestazione nazionale del 15 gennaio al teatro Capranichetta, dove abbiamo avuto modo di far sentire la voce e le ragioni dei carrozzieri agli oltre 40 parlamentari intervenuti. E così siamo riusciti a convincere il governo a fare marcia indietro sulla parte del decreto che riguarda la riforma della Rcauto».

Così l’onorevole del Pd  Maria Chiara Gadda: «Sono soddisfatta di questa decisioen del Governo. C’è stata una intensa discussione con i rappresentanti dell’esecutivo, e grazie al confronto siamo riusciti a trovare una mediazione che eviterà di penalizzare i cittadini e le piccole e medie imprese. La normativa aveva delle evidenti lacune, visto che nonostante le buone intenzioni del governo, che voleva abbassare il costo delle polizze, ci sarebbero state misure fin troppo favorevoli alle compagnie assicurative. Grazie al lavoro dei parlamentari del Pd sono state accolte le richieste provenienti soprattutto dai cittadini, ma anche da associazioni di categoria, carrozzieri, medici legali e avvocati di non chiudere senza ampio confronto con le parti una riforma necessaria che merita un ulteriore approfondimento».

Angelo Senaldi

«La finalità positiva di ridurre le tariffe assicurative, tra le più alte in Europa, – aggiunge il deputato del Pd Angelo Senaldi,  si era configurata, in alcuni passaggi della norma, come penalizzante per i consumatori e per tanti artigiani, impedendo di fatto la libera scelta dei cittadini. Il lavoro effettuato in Commissione aveva migliorato di molto la stesura del testo iniziale, ma non aveva pienamente risolto alcuni nodi di carattere giuridico ed alcune penalizzazioni a carico degli utenti. Bene ha fatto il Governo a ritirare l’articolo in questione, rinviando ad una proposta legislativa specifica e più ampia il tema della rivisitazione dei premi assicurativi, anche per non pregiudicare l’approvazione delle altre parti del decreto Destinazione Italia che contiene iniziative per la riduzione dei costi energetici, incentivi per le imprese che investono in ricerca e sviluppo e sostegno alla nuova imprenditoria oltre che misure per l’ultimazione delle infrastrutture di Expo 2015».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2014
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