Da Gautieri nessuna autocritica

Il mister parla di episodi, si lamenta del campo e non vede la superiorità dell'Avellino. Rastelli arrabbiato: "Penalizzati dall'arbitro". L'onestà di Bressan: "Capitasse a me un gol così mi arrabbierei molto"

Se è giusto, o quantomeno comprensibile, che Gautieri difenda l’operato suo e della squadra, sarebbe altrettanto corretto sentire qualche parola di autocritica dopo una prestazione scialba come quella offerta dal Varese contro l’Avellino. Invece il tecnico biancorosso con le sue parole lascia un po’ spiazzati soprattutto quando afferma: «se noi abbiamo tirato poco in porta, non mi pare che l’Avellino abbia impegnato molto di più Bressan».
Forse cambierà opinione dopo aver rivisto la partita, fatto sta che il – contestato – allenatore del Varese preferisce parlare delle condizioni del campo e della continuità dei risultati, con la serie arrivata a tre partite con punti in carniere.
«Oggi siamo partiti bene nei primi 25′ ma poi abbiamo iniziato a subire le ripartenze dell’Avellino che è squadra brava in quelle situazioni di gioco. Però il nostro primo tempo è stato buono, peccato che il campo non ci ha permesso di fare quelle cose provate in settimana: il terreno di gioco ha anche rallentato i passaggi e si stava anche in piedi a fatica. Poi l’Avellino ci ha messo in difficoltà rimpolpando la difesa con i due esterni, ma questa era una situazione che conoscevamo». Gautieri prosegue: «C’è stato qualche episodio favorevole ma nel calcio ci vuole anche questo; io però preferisco guardare la continuità del risultato e questo sta accadendo anche contro ottime squadre come quella affrontata oggi. E poi, se vogliamo parlare di episodi, anche la loro rete è nata da qualcosa di simile, ovvero una palla persa dalla nostra difesa che ha portato alla punizione di Ciano».
Sui fischi piovutigli addosso da curva e tribune il tecnico glissa: «Io non sento nulla durante la gara, sono concentrato solo su quella. Se poi il tifoso fischia va rispettato perché paga il biglietto: va bene la contestazione verso di me, l’importante che non si tocchi la squadra soprattutto a partita in corso. Oggi ci abbiamo creduto sino alla fine e ciò significa che stiamo crescendo anche come atteggiamento: voglio fare i complimenti per come i ragazzi sono riusciti a pareggiare in extremis».

Ben più arrabbiato è invece mister Massimo Rastelli che tuttavia non supera i limiti della protesta educata quando deve commentare a denti stretti gli episodi di cui è stato vittima l’Avellino. «Purtroppo sono ancora qui a parlare di punti persi, perché credo che oggi avremmo meritato la vittoria per come abbiamo creato le occasioni e per come siamo stati puniti dagli episodi. Ho l’amaro in bocca per come non sono arrivati i tre punti. Sul gol le immagini sono chiare e dicono che due giocatori del Varese sono andati come kamikaze addosso a Terracciano mentre anche il gol di Angiulli era valido, anche se non facile da definire in tempo reale. Però sono episodi che hanno condizionato la gara così come certi cartellini arrivati al primo fallo dei miei giocatori. Sono certo che non ci sia malafede, sia chiaro, però siamo stati penalizzati dalla direzione di gara».
Una cosa positiva per gli irpini arriva dalla qualità della partita: «Abbiamo avuto le risposte che mi aspettavo dopo la prova difficile con il Lanciano, dove abbiamo anche avuto diverse assenze. Anche oggi ci mancava qualche uomo importante ma chi ha giocato lo ha fatto molto bene».

Sono due esponenti della retroguardia, Ely e Bressan, i portavoce di giornata del Varese. Il difensore centrale spiega la dinamica del gol: «Siamo saltati tutti insieme, io e il portiere ci siamo toccati ma non so se ho commesso fallo. Poi non ho visto cosa è accaduto fino a che la palla ha gonfiato la rete. Però lasciatemi dire che anche oggi il campo ci ha penalizzato: è peggio di prima della rizzollatura e ciò ha favorito un Avellino che è stato bravo a chiudersi in attesa di ripartire. Detto questo resta molto importante l’aver fatto un punto con un’avversaria così forte: il pareggio ci dà fiducia per il futuro anche se iniziamo ad avvertire il peso della mancanza di una vittoria interna da troppo tempo».
Decisamente onesto Walter Bressan, solidale con il collega Terracciano: «A fine partita sono andato in area ospite per creare un po’ di confusione e scombinare le marcature. Io ho visto solo la palla entrare ma sinceramente se capitasse a me un episodio del genere mi arrabbierei molto: non ho visto esattamente l’accaduto ma se il contatto è stato con Ely il fallo c’era. E poi tutti mi dicono che in occasione della loro traversa la palla è entrata: diciamo che oggi abbiamo avuto qualche favore arbitrale, ma forse è la prima volta che mi capita da quando sono a Varese». Sul gol subito il portierone spiega: «Purtroppo sono arrivato tardi: Ciano ha calciato forte sopra la barriera, ma non potevo anticipare il tuffo perché lui sa tirare anche sul palo del portiere. Però penso sia stata davvero una gran punizione». Infine un giudizio globale sulla gara: «Non abbiamo fatto una partita di alto livello ma i punti cominciano a pesare per tutti e il gioco ne risente. Loro si sono chiusi tanto e per il nostro calcio era difficile aprire qualche varco. Per lo meno il punto dà morale, proviamo a ripartire da questa cosa e vi assicuro che noi ce la stiamo mettendo tutta».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2014
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