Dai domiciliari a Varese alle bravate a Busto, pregiudicato finisce in commissariato

L'uomo non avrebbe potuto nemmeno uscire di casa ma gli agenti bustocchi lo hanno trovato per strada, ubriaco mentre molestava gli abitanti di via Magenta suonando ai campanelli e dopo aver rubato un telefonino

La notte brava a Busto Arsizio di un pregiudicato sottoposto alla libertà vigilata si è conclusa in Commissariato con una denuncia per furto aggravato.  Erano le 4,30 di ieri 11 febbraio quando l’uomo, un quarantenne di origini napoletane, residente a Reggio Emilia ma domiciliato a Varese, mentre percorreva a piedi via Magenta si è imbattuto nell’autovettura con le insegne di un istituto di vigilanza, con alla guida una guardia giurata impegnata nei suoi giri di perlustrazione.  Il pregiudicato, peraltro visibilmente ubriaco, è salito improvvisamente sulla macchina chiedendo al vigilante di essere accompagnato fino a Varese. Ovvio il rifiuto della guardia che, superata l’iniziale sorpresa per l’intrusione e l’incongrua richiesta, ha decisamente respinto l’individuo facendolo scendere dal mezzo salvo poi accorgersi, quando quello si era ormai allontanato, che gli era stato rubato il telefono cellulare.

Poco dopo la Volante del Commissariato della Polizia di Stato è intervenuta in via Ferrini, dove gli abitanti di un condominio segnalavano che un uomo stava suonando a caso ai loro citofoni chiedendo che gli venisse chiamato un taxi.  I poliziotti sono giunti sul posto e hanno individuato l’individuo molesto che, alla loro vista, ha tentato di disfarsi di un oggetto buttandolo a terra. Oggetto che, raccolto dagli agenti, corrispondeva al cellulare della guardia giurata, alla quale è stato subito restituito. Per l’uomo è scattata quindi la denuncia per furto aggravato e schiamazzi, alla quale farà seguito una segnalazione per la violazione amministrativa di ubriachezza in luogo pubblico ed un’informativa al Magistrato di Sorveglianza per l’eventuale aggravamento della misura di sicurezza violata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 febbraio 2014
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