Debellini: “I nostri bond sono innovativi”

La Banca Popolare di Bergamo ha messo a budget 500 milioni di euro per gli impieghi sul territorio. Debellini (direttore territoriale BpB): «È la conferma che per la nostra banca Varese è un territorio importante»

Flavio Debellini, responsabile territoriale della Banca Popolare di Bergamo, non nasconde l’orgoglio di aver chiuso per primo con Univa l’accordo sulle obbligazioni per finanziare le imprese, ma lo fa riconoscendo a ciascuno il suo. «A noi, come banca, fa piacere esserci arrivati per primi – dice Debellini, durante la conferenza stampa per la firma dell’accordo con gli Industriali – ma è grazie ai rapporti storici che abbiamo con Univa che abbiamo potuto introdurre delle innovazioni notevoli».
Il responsabile territoriale della Bpb fa riferimento all’accordo del 2012 , sempre con Univa, ma al contempo a tutte le emissioni di social bond avvenute in questi anni che hanno reso ancora più forte il legame tra banca e territorio, soprattutto con le realtà non profit. Una scelta giustificata dalla forte crescita del terzo settore, da una parte, e dall’estrema affidabilità di questi soggetti, dall’altra. È infatti interessante notare che una delle conclusioni dell’Osservatorio 2013 "Finanza e terzo settore" di Ubi Banca riguarda proprio l’affidabilità delle realtà che operano nel non profit. Nella ricerca la maggior parte degli intervistati afferma di non avere debiti con le banche  (36,8%, +7,4% rispetto alla precedente edizione dell’Osservatorio) mentre il 34,8% prevede che il livello di indebitamento rimarrà stabile (-2,2% rispetto alla precedente edizione). 
La presenza capillare della BpB sul territorio varesino e una storia di quasi 150 anni, possono essere gli ulteriori elementi di vantaggio competitivo su questa partita rispetto agli altri istituti di credito.
Per l’immediato futuro, la Popolare di Bergamo conferma che metterà a budget per gli impieghi in provincia di Varese 500 milioni di euro. «Sono i due terzi di quanto la banca raccoglie tra i risparmiatori varesini – conclude il direttore generale Osvaldo Ranica -. Noi siamo parte di questo territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2014
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