Degrado e sporcizia, animali alla catena tra carcasse e liquami

Quando gli operatori del Servizio Interprovinciale di tutela animale e i carabinieri sono entrati nella proprietà hanno capito subito che si trovavano di fronte a qualcosa di orrendo

Cadaveri, liquami e un odore penetrante di carne putrefatta. Quando gli operatori del Servizio Interprovinciale di tutela animale e i carabinieri sono entrati nella proprietà di via san Giovanni Evangelista a Caidate di Sumirago hanno capito subito che si trovavano di fronte a qualcosa di orrendo.

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Lager di animali a Caidate di Sumirago 4 di 37

La segnalazione era partita per via dei cani visti in stato di abbandono. Da giorni, infatti, gli operatori tenevamo sotto controllo i tre cani visibili dalla strada i quali, da almeno un mese, giacevano all’addiaccio legati alla catena senza cuccia e senza niente sotto ogni genere di intemperie, esposti al freddo e al gelo. Ma quando sono entrati hanno trovato tutto il resto: un lager per animali.

Uno dei cani visibili dalla strada era una femmina legata ad un metro e mezzo di catena senza riparo alcuno da intemperie se non un cassone metallico ripieno di fango e pelli di animali morti. La catena non le permetteva di raggiungere ne cibo ne acqua e le era penetrata nella cute e sottocute della regione del collo causandole una evidente e profonda lacerazione sanguinante. Altri due cani meticci sono stati trovati segregati in un corridoio posto nel piano interrato dell’abitazione, completamente sommersi dal fango (circa 30 cm), al buio e senza acqua ne cibo. Un altro cane era segregato in una botola nel seminterrato dell’abitazione, completamente al buio senza ricovero ne cibo e acqua. Quando lo hanno trovato aveva paura della luce.

L’ispezione si è poi rivolta verso l’allevamento dei maiali. Uno di questi è stato trovato in un box metallico talmente piccolo da non permettergli nessun movimento, nemmeno sedersi o sdraiarsi, era immerso nei suoi escrementi e aveva lesioni su tutta la regione ventrale del corpo riferibili a ustioni dovute al contatto con le proprie urine. Un altro era costretto a condividere lo spazio con una carcassa di suino in evidente stato di decomposizione, spinto ad assumere atteggiamenti di "cannibalismo".
Attorno migliaia di ossa tra cui crani di suini, polli e un cranio di cavallo.
Due persone sono state denunciate. Le accuse vanno dal maltrattamento di animali, abbandono incontrollato di rifiuti all’ipotetsi anche di furto ai danni dello Stato per il ritrovamento di due pernici rosse, cioè due esemplari di avifauna selvatica autoctona appartenente al patrimonio indisponibile dello stato senza essere in possesso di una regolare licenza di caccia.
Al termine dell’intervento è stata sequestrata tutta l’area (4 ettari circa) in quanto colma di rifiuti di ogni genere tra cui anche diverse lastre di eternit, un pollaio, una porcilaia e lo scantinato della casa dove al momento del sopralluogo, nello scantinato, completamente al buio, vi era rinchiuso un cane.

Degli animali sono stati sequestrati 10 cani,  9 suini, 40 capi di pollame e 2 pernici rosse. Tutti gli animali sono stati affidati in giudiziale custodia al Sindaco di Sumirago e alla ASL di Varese, i cani ed il pollame e le pernici sono già state trasferite mentre rimangono in loco ancora i suini per i quali ASL e Comune devono individuare quanto prima un luogo idoneo dove trasferirli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 febbraio 2014
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