Disabili, minori e anziani: “Guai a chi tocca i fondi ai servizi sociali”

L’assessore Mario Cislaghi mette le mani avanti assicurando che "chiederò all’amministrazione di non tagliare fondi ai servizi sociali”. Tra spese inevitabili ed emergenze da affrontare non ci sono molti spazi di riduzione: “la giunta dovrà fare una scelta"

Non c’è solo -purtroppo- la questione degli sfratti ad agitare le acque dei servizi sociali di Busto Arsizio. Mentre si affrontano queste tematiche negli uffici di via Roma, gli occhi sono puntati verso altri uffici: quelli dell’economato. Con l’impietosa mannaia dei tagli, il rischio è che vengano chiesti ulteriori sacrifici anche all’assessorato che più di tutti in questo periodo deve fronteggiare le vittime della crisi economica e le fasce più deboli della popolazione. «Non permetterò che questo accada» dice perentorio l’assessore Mario Cislaghi. L’assicurazione, che suona più come un avvertimento ai colleghi di giunta, e quella che «ci sono spese che non si possono tagliare, specialmente in un periodo come questo». L’assessore cita, ad esempio, le case di riposo con molte persone che necessitano dei contributi del comune e con liste d’attesa «che solo al Papa Giovanni sono di 200 persone». Ma c’è anche la questione dell’assistenza ai disabili che nel prossimo anno potrebbe richiedere altri 100.000 euro (oggi sono circa 700.000, ndr) o quella degli affidi in comunità dei minori che nel solo 2013 ha richiesto un esborso di un milione e mezzo di euro. Quest’anno poi dovrebbe anche sbloccarsi la situazione del dormitorio per senza dimora che inevitabilmente comporterà nuove spese. «Chiederò dunque all’amministrazione -chiosa Cislaghi- di evitare di tagliare i fondi ai servizi sociali anche perchè non posso tagliare molto; è una questione di scelte». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2014
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