Evasione di Cutrì, revocati i domiciliari a Carlotta di Lauro

La fidanzata di Antonino Cutrì, morto durante l'agguato al tribunale per liberare Domenico, avrebbe cercato in più occasioni di indurre la famiglia Cutrì a fornire versioni che non la coinvolgano nel piano dell'evasione

E’ tornata in carcere Carlotta di Lauro, la fidanzata di Antonino Cutrì (entrambi nella foto a sin.), morto durante l’assalto al tribunale di Gallarate lo scorso 3 febbraio per liberare il fratello Domenico all’uscita di un’udienza, mentre stava per essere ricondotto in carcere. La Di Lauro, che era agli arresti domiciliari con l’accusa di aver preso parte al piano per far evadere Domenico, ha violato il divieto di colloquio con persone non conviventi in almeno due circostanze: in un caso si sarebbe servita del figlio di 5 anni per fare una telefonata alla madre dei fratelli Cutrì e in un altro avrebbe scritto una lettera alle stesse persone per ottenere deposizioni più bonarie al fine di rafforzare la sua tesi difensiva secondo la quale non sarebbe stata a conoscenza del piano del suo fidanzato per far evadere il fratello. Per questi motivi il giudice ha deciso di revocare la misura dei domiciliari in quanto la Di Lauro è apparsa refrattaria agli obblighi connessi alla misura. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2014
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