Evasione, tre persone portate in caserma a Gallarate

I carabinieri hanno "accompagnato tre persone per accertamenti" al comando di Gallarate, in relazione ai fatti di lunedì. In ogni caso tra loro non c'è Domenico Cutrì, l'evaso


I carabinieri di Varese "hanno accompagnato tre persone" presso la caserma di Gallarate
, "per accertamenti" a seguito dell’evasione di lunedì, conclusasi con la fuga di Domenico Cutrì e la morte del fratello Antonino. La notizia è arrivata poco dopo le 23 dal comando di Varese, che specifica che "nessun provvedimeno è stato preso al momento nei loro confronti". Tra le tre persone, che non sono dunque state sottoposte a fermo, non c’è Domenico Cutrì. L’evaso, ormai braccato, non sarebbe scappato molto lontano e si nasconderebbe tra i paesoni della provincia milanese.

Gli uomini fermati hanno la stessa età di Cutrì, sarebbero pregiudicati della zona di Inveruno e Magenta e avrebbero avuto un ruolo nella copertura della latitanza. Tra di loro, forse anche un uomo sospettato di aver fatto parte del commando. In caserma c’è il procuratore capo Gianluigi Fontana, il sostituto procuratore Raffaella Zappatini e i vertici dell’investigativa dei Carabinieri. Sono ancora in corso gli interrogatori e sono giunti gli avvocati difensori.

(articolo aggiornato alle ore 00.30 di giovedì 6 febbraio 2014)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2014
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