Farioli riceve gli animalisti: “Facciamo un confronto pubblico con i ricercatori”

Manifestazione di una cinquantina di attivisti contro la sperimentazione sugli animali che si svolge all'interno dei laboratori dell'Università dell'Insubria. Il primo cittadino apre: "A Busto la sperimentazione alternativa"


Non erano molti ma si sono fatti notare con i loro striscioni e le loro bandiere, sono gli animalisti che hanno manifestato davanti ai laboratori dell’università dell’Insubria di Busto Arsizio contro la sperimentazione sugli animali e contro la decisione di allevare direttamente nei laboratori di Busto le cavie che verranno impiegate nella ricerca. Alla manifestazione, organizzata da Associazione Animalisti, hanno partecipato esponenti di diverse sigle come No Rbm di Ivrea, Oipa, Cani Sciolti e altre sigle con attivisti giunti da Bologna, Verona, Milano e altre città. 

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IL CASO    COSA DICONO GLI ANIMALISTI     COSA DICONO I RICERCATORI

Alessandro Mosso di Associazione Animalisti si fa portavoce delle istanze del gruppo di manifestanti: «Siamo qui per chiedere al sindaco che venga cancellata l’ordinanza che permette queste crudeltà – spiega Mosso prima di incontrare il primo cittadino Farioli – a lui chiederemo di essere ascoltati e credo che lo farà. Vogliamo una sperimentazione alternativa su cellule umane, come già avviene da altre parti». Mosso ci tiene a dare un’immagine dialogante delle sigle che rappresenta: «Spessi ci dicono che siamo incivili ma noi non siamo qui per far casino – spiega – siamo qui perchè chiediamo un confronto e crediamo che il sindaco di Busto Arsizio sia la persona giusta a cui chiederlo».


Effettivamente il sindaco li ha ricevuti al termine del loro corteo, direttamente nel suo ufficio: «Ho intenzione di organizzare un confronto pubblico tra esperti scienziati animalisti e ricercatori dell’Insubria – ha detto loro Farioli – è giusto cercare un confronto dialettico nel quale ognuno spiega le proprie posizioni». Ma il sindaco ha fatto di più e davanti a telecamere, fotografi e taccuini dei giornalisti ha parlato della possibilità «di concedere un capannone del Comune alle attività di ricerca alternativa promossa dall’associazione». I rappresentanti delle associazioni contro la sperimentazione animale, forse, non si aspettavano così tanto e sono usciti soddisfatti dall’incontro: «Siamo contenti perchè il sindaco non ci ha preso per invasati – ha detto Mosso al termine del faccia a faccia – ma sappiamo che Farioli è un politico e, dunque, vedremo se manterrà le promesse che ha fatto. Se riuscissimo ad ottenere il confronto pubblico sarebbe un risultato straordinario, visto che non ci sono molti precedenti in Italia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2014
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