Fials: “Per migliorare il PS, non bastano 30 letti in più”

Assemblea, poco affollata, del sindacato aperta ai problemi del personale del Circolo. Tra le questioni aperte il pronto soccorso sempre in difficoltà

Diritto alla salute, diritto alla dignità” Lo slogan, scritto sulle magliette distribuite ai partecipanti, è quello adottato dal sindacato Fials che oggi, venerdì 7 febbraio, ha organizzato un’assemblea del personale all’ospedale di Circolo a Varese.

Non si è ancora smorzata l’eco del blitz compiuto dall’assessore alla sanità regionale Mario Mantovani: il suo giudizio sul pronto soccorso che “non è degno della Lombardia” aveva provocato molte reazioni. Al di là della ricetta proposta dalla Regione ( 30 posti letto in più da realizzare in tre mesi) quello che si teme è che sia solo un’operazione tampone e non risolverà il problema. « Lo andiamo ripetendo da tempo – afferma Salvatore Santo, segretario provinciale Fials nel direttivo nazionale – i dati parlano chiaro: Varese ha una disponibilità letti per numero di abitami inferiore agli standard previsti dalla Lombardia. Se questo dato, inoltre, lo mettiamo a confronto con i numeri del pronto soccorso, vediamo subito dove si inceppa la macchina dell’assistenza. A fronte di una mancanza di letti nei reparti, al PS del Circolo si rivolgono persone in attesa di un ricovero che rappresentano il 114% della sua capacità di assorbimento. Se a questi sommiamo la trentina di casi che sono sottoposti a valutazione per il ricovero, capiamo bene che il problema del PS sta tutto nella mancanza di letti nei reparti di degenza. Non dimentichiamoci, poi, che il Circolo è diventato “trauma center” cioè punto di riferimento sovraprovinciale per i traumi».

Trenta posti quindi non basteranno? « Certamente no – interviene il delegato Antonio Tucci – anche perché questo ospedale ha perso, nel corso degli ultimi 8 anni anni, almeno 300 letti. Sono molti i reparti che già con il trasloco nel monoblocco hanno visto ridotta la propria capienza: l’urologia, per esempio, da 29 è passata a 24 letti, la chirurgia seconda da 30 a 22»

La Fials aveva chiesto di riservare in ogni reparto un numero congruo di letti da destinare al PS: « È stata rigettata. – ricorda Salvatore –  Capiamo che, in un presidio universitario non sia facile dedicare letti all’emergenza, però in qualche modo si deve intervenire. E mentre aspettiamo che dal territorio arrivino finalmente reali risposte di aiuto, l’ospedale deve poter avere strumenti e personale per affrontare i problemi della gente. Varese deve avere più posti letto: anche in base alle regole dettate dalla Regione, ha diritto di poter contare su un’offerta maggiore».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2014
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