Gadda (Pd): “Impegno comune per l’Arcisate Stabio”

Il problema della ferrovia italosvizzera approderà in parlamento

Riceviamo e pubblichiamo

Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico, commenta con soddisfazione la
visita al nuovo collegamento ferroviario tra Italia e Svizzera che da molto tempo ha
problemi di realizzazione. Oltre all’onorevole Gadda, all’incontro erano presenti i
rappresentanti di Rfi ed Ics Salini, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e i parlamentari del PD,
onorevole Angelo Senaldi e la senatrice Erica D’Adda. " Abbiamo discusso di due temi: i
problemi ambientali che bloccano l’opera, e la tutela dei lavoratori. Possiamo comunicare
una notizia positiva: sono stati individuati i siti di stoccaggio dei materiali di risulta. Le
terre e rocce da scavo contenenti arsenico sono ancora il maggior ostacolo alla
realizzazione dell’infrastruttura.

Ora è necessario accelerare gli iter autorizzativi per poter procedere alla piena funzionalità del cantiere, ed è probabile che prima di settembre ciò non possa avvenire. Con Rfi ed Ics Salini abbiamo convenuto come ognuno debba fare la sua parte, le società coinvolte nell’Arcisate-Stabio così come le istituzioni, da quelle nazionali a quelle locali. Il nostro incontro è stato da questo punto di vista molto utile, e mi  sono impegnata per incontrare rapidamente il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando su
questo tema. Alla luce del problema ambientale che blocca i lavori di completamento dell’opera, è necessario che sia coinvolto anche il ministero dell’Ambiente oltre a quello delle Infrastrutture. Dobbiamo dare un cronoprograma credibile e certezze alla cittadinanza, che sostiene la realizzazione dell’opera, ed ai lavoratori, non solo quelli occupati nel cantiere, ma anche a quelli coinvolti nell’indotto.

Per ottenere questo obiettivo dobbiamo fare gioco di squadra, senza polemiche sulle effettive responsabilità di questi problemi". Se il tavolo tra istituzioni, Rfi e Ics Salini il cantiere potrebbe ripartire non prima di settembre. "Nella visita di oggi abbiamo affrontato il tema di come tutelare i lavoratori. In caso di chiusura che tutti vogliono scongiurare, ci sarebbe il problema dellafine delle tutele sociali come la cassa integrazione. La società Ics Salini si è impegnata a fornirci informazioni, e da parte mia mi impegno a monitorare con grande attenzione la situazione, che riguarda centinaia di persone e famiglie del nostro territorio. Dobbiamo dare una prospettiva per il futuro ai duecento occupati nel cantiere dell’Arcisate-Stabio, e a tutti coloro che lavorano nell’indotto garantito da quest’opera. Per fare questo è necessario un gioco di squadra tra Rfi, Ics Salini e istituzioni, che ha già dato un primo esito positivo
con la visita di questa mattina. Non è stata certo una passerella, ma un’azione concreta per sbloccare una situazione che riguarda un’opera strategica per la provincia di Varese, la Lombardia e l’Italia. Ringrazio Rfi per essere un interlocutore credibile ed affidabile, nonostante le problematicità di quest’opera che speriamo possano essere risolte grazie ad un efficace impegno comune di tutti gli attori coinvolti", rimarca Maria Chiara Gadda.



di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2014
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