Gli orti comunali sfrattati per lasciare spazio ai palazzi

Due diverse aree che oggi ospitano alcuni orti urbani saranno vendute per realizzare palazzi. Una scelta dettata dal cattivo utilizzo delle stesse, spiega l’amministrazione, ma le opposizioni promettono battaglia.

E’ stato il cortese invito a non seminare nulla in questo periodo di "risveglio" della natura a far scattare l’allarme tra il gruppo di pensionati che da anni coltiva il proprio orto all’interno di due terreni di proprietà del comune di Castellanza. Non ci sarà nessuna semina quest’anno, non ci sarà nessun raccolto. Non ci saranno proprio più gli orti urbani. 
L’amministrazione comunale ha infatti deciso di mettere in vendita le due grandi aree di via San Giovanni e via Campo sportivo cambiando anche la loro destinazione. Al posto di pomodori e insalata, da qui a qualche mese potranno crescere piloni di cemento e muri di mattoni. Una decisione che Palazzo Carminati Brambilla rivendica per via del fatto che gli attuali spazi sarebbero stati eccessivi rispetto alla domanda e all’effettivo utilizzo. E così sono stati sacrificati. Sul piede di guerra le opposizioni che annunciano battaglia per evitare che quei circa 5.000 metri quadri vengano sottratti alla coltivazione.

Castellanza, comunque, non è la sola città ad avere problemi con la realizzazione di spazi urbani dedicati all’agricoltura. Nonostante la domanda di spazi sia in costante aumento, molte città non solo non riescono a far fronte alle richieste ma spesso arretrano rispetto alle loro scelte. E’ il caso, ad esempio, di Busto Arsizio in cui  i lavori per la realizzazione di una nuova grande area per ospitare 65 orti sono stati bruscamente interrotti quando il comune ha "scoperto" che quell’area era destinata ad ospitare gli spettacoli viaggianti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2014
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