I ragazzi di Comerio rispondono agli appelli della Siria

Un successo la raccolta fondi voluta al Consiglio comunale dei ragazzi di Comerio. Raggiunti i 650 euro da destinare ai feriti di una città siriana

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze della Scuola Secondaria di 1^ grado “E. Fermi” di Comerio ha concluso in questi giorni una raccolta di fondi finalizzata all’acquisto di materiale sanitario richiesto dall’Associazione Onlus “Progetto Siria” del Comitato di Solidarietà familiare che presta aiuto umanitario in Siria. 

L’attenzione per i bambini siriani c’era già stata a dicembre quando i consiglieri, unitamente ai 
compagni della Fermi e in collaborazione con gli alunni della Primaria Pascoli di Comerio, avevano raccolto materiale scolastico e peluches per i bambini siriani che stanno affrontando il dolore della guerra. 
Visto lo splendido risultato raggiunto dalla Scuola, una volontaria, Greta Ramelli, ex alunna e 
primo Sindaco del CCR della Scuola Fermi, ha chiesto collaborazione al nuovo Consiglio per una nuova iniziativa. Questa volta la richiesta ha riguardato materiale sanitario per i feriti della città di Deir El Zor, devastata dai bombardamenti. 
 
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi della Fermi si è prontamente adoperato attraverso una raccolta di offerte per l’acquisto del materiale richiesto.  In poco tempo è stata messa insieme la somma di 651,00 euro con la quale acquisteranno il materiale sanitario richiesto. 
 
La Farmacia Leali di Barasso ha collaborato attivamente con il Consiglio Comunale sostenendo l’iniziativa attraverso un proprio contributo e tutto è stato consegnato dai consiglieri alla nostra volontaria. 
 
Grande soddisfazione per il buon esito dell’iniziativa è stata espressa anche dalla Prof.ssa Tiziana Di Lorenzo che da diversi anni è la responsabile del Progetto “Consiglio Comunale Ragazzi e Ragazze” della Fermi di Comerio. «I ragazzi, le loro famiglie, i Professori e i collaboratori scolastici, si sono mostrati molto sensibili e, come sempre, collaborativi. Non pensavamo di raggiungere un tale risultato. Questa è la nostra scuola: pronta a collaborare, aiutare e soprattutto, partecipare!».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2014
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