Il concorso è finito: due anni e mezzo per nominare i nuovi presidi

Con la pubblicazione dei vincitori, si è concluso il reclutamento della Regione Lombardia per sostituire presidi andati in pensione. 355 i vincitori: grande soddisfazione ma anche molte perplessità

A distanza di 30 mesi si è concluso, probabilmente, il concorso per presidi della Regione Lombardia. Le prove selettive iniziate il 12 ottobre 2011 sono terminate ieri, martedì 25 febbraio 2014 con la pubblicazione dell’elenco dei vincitori.  Trecentocinquantacinque candidati che hanno passato la ricorrezione della prova scritta e gli orali.  Davanti al Tar pendono 36 ricorsi ma non sono state emesse ordinanze di sospensione per cui si procede all’assegnazione. L’ufficio scolastico ha dato tempo fino alle ore 9 del 3 marzo, perentorio, per indicare la sede opzionata. 

« Il direttore regionale De Sanctis – ha spiegato il dirigente dell’Ust varesino Claudio Merletti – ha già reso note le sedi vacanti lombarde tra cui scegliere. Nel giro di una settimana, salvo contestazioni su errori materiali nell’aggiudicazione dei punteggi, dovrebbero prendere servizio i nuovi dirigenti. Linfa nuova che permetterà ai presidi da anni impegnati su due o più scuole, di concentrarsi sul proprio compito».
 
Aria nuova che viene salutata con favore anche dai dirigenti impegnati nella duplice conduzione ( 35 le reggenze): « Sono un po’ scettico che tutto si svolga in tempi così brevi – commenta il preside del liceo classico Cairoli Salvatore Consolo –  Io spero che qualcuno voglia scegliere il comprensivo di Cuveglio anche perchè è un bell’ambiente e si lavora bene. I vincitori, però, sono nettamente al di sotto delle reali necessità, quindi temo che non tutti gli istituti avranno il nuovo dirigente».
 
Diversa preoccupazione viene espressa dal preside Claudio Lesica, a capo del comprensivo di Castronno e di Varese 1: « Personalmente sono contento perchè mi sentivo una trottola sempre in movimento. Vorrei, però, che la domanda venisse rivolta a studenti, dirigenti e genitori che si vedranno togliere il docente gli ultimi mesi di scuola. I vincitori sono tutti insegnanti impegnati in aula, molti anche vicepresidi con molte incombenze: nel giro di una settimana lasceranno il loro incarico e cosa succederà? Forse sarebbe stato meglio far concludere l’anno scolastico, anche perchè entrare in una presidenza in questo momento non è facile, le incombenze che rimangono non sono banali, l’ambiente scolastico può essere complesso, difficile da capire. Quando sono arrivato a Varese ho avuto bisogno di alcuni mesi per entrare nello spirito adatto: ora si è creato un ottimo rapporto e umanamente mi dispiace lasciarli. Insomma, era ora che il concorso finisse anche in Lombardia, ma non credo che sia questo il momento giusto per attuare i cambiamenti».  
 
Dalle classi varesine dovrebbe andarsene una trentina di docenti: ci sono nomine che, in effetti, metteranno a dura prova la tenuta dell’organizzazione che rimane “orfana”. Parliamo, per esempio, del Falcone di Gallarate da cui se ne andranno i professori Chiffi, Ilacqua e Zibetti. L’Einaudi di Varese saluta la professoressa Maria Rosa Rossi mentre il liceo Manzoni farà a meno della docente Elisabetta Rossi. 
E se ora entreranno in servizio 355 nuovi dirigenti, a settembre dovrebbe essere completata la rosa delle direzioni vacanti con la chiamata dalla graduatoria di merito dove sono presenti tutti e 523 promossi a uno degli esami più lunghi della storia. 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2014
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