Il Menego ne fa 40: Varese gli fa gli auguri

Compleanno speciale per Andrea Meneghin, uno dei grandi simboli sportivi della città. È stato il capitano dei Roosters "stellari" e medaglia d'oro agli Europei con l'Italia

Se lo incontri, magari nei pressi del suo habitat naturale (cioé il palazzetto, come sempre), Andrea è quello di sempre. Sorridente, burlone, pronto a scambiare due battute con tutti prima di rimettere piede sul parquet e iniziare ad allenare le "sue" squadre giovanili. Da oggi però entra anche lui negli "anta", e tutto il popolo del tifo biancorosso non si è fatto sfuggire l’occasione di fargli gli auguri, tramite i forum e i social network (accanto l’immagine scelta dalla Pallacanestro Varese).
Il 20 febbraio 1974 veniva infatti alla luce a Varese Andrea Meneghin, fu subito famoso – visto chi era il padre – ma con il passare degli anni è diventato una stella capace di brillare di luce propria anche su un campo da basket.
Ragazzo prodigio, prestissimo in prima squadra tanto da giocare in una partita ufficiale contro il papà Dino (Ranger Varese – Stefanel Trieste, 14 ottobre ’90), Andrea ha suo malgrado (e senza colpe personali) dovuto affrontare subito l’onta di una retrocessione, ma da quel momento è diventato uno dei grandi simboli della Pallacanestro Varese. Prima con la risalita, poi con i gradi di capitano quando Vescovi lasciò momentaneamente la squadra, e poi ancora con la qualificazione all’Eurolega. A quel punto arrivò anche il leggendario 1999, la stagione migliore del "Menego", in cui arrivarono in rapida successione lo scudetto della stella, l’oro agli Europei e pure una Supercoppa Italiana con la maglia dei Roosters.

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Auguri Menego 4 di 21

Gesta epiche, che ne fecere un idolo indiscusso della tifoseria che ha tutt’ora per lui una devozione non scalfita dalle annate in Fortitudo, anche perché Meneghin si è rivestito di biancorosso prima di chiudere prematuramente la carriera agonistica, per via di un’anca ballerina che gli ha fatto appendere le scarpe al chiodo a soli 32 anni. Dopo l’addio al grande basket, una bella stagione nelle "minors" (a Daverio, promozione sfiorata) e l’inizio del lavoro in panchina. Il primo passaggio su quella biancorossa non è stato fortunato (Mrsic capo allenatore) ma quella è acqua passata. Oggi è il giorno degli auguri per i suoi primi quarant’anni, e chissà che nel pacco regalo non ci sia – per il futuro – qualche altro ruolo di primissimo piano con i colori biancorossi. Qualcuno lo sogna già allenatore in futuro della prima squadra: sarebbe bellissimo.
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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2014
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