Il restauro del Monastero di Cairate raccontato in un libro

E’ stato presentato questa sera, giovedì 27 febbraio, a Villa Recalcati il libro sul Restauro e riuso del monastero di Santa Maria Assunta. "Uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo portato a termine" commenta Dario Galli

Monastero Cairate E’ stato presentato questa sera, giovedì 27 febbraio, a Villa Recalcati il libro sul Restauro e riuso del  monastero di Santa Maria Assunta di Cairate. Alla presentazione, organizzata da Provincia di Varese in collaborazione con l’Ordine degli architetti della provincia di Varese, erano presenti il Commissario Straordinario Dario Galli; il sindaco di Cairate Paolo Mazzucchelli; Francesco Albini, curatore del volume; Roberto Bonelli, Dirigente del settore Beni architettonici della Provincia di Varese e Laura Gianetti, Presidente Ordine architetti della provincia di Varese. «Il recupero e il riuso del monastero di Cairate, credo di poter dire senza timore di essere smentito – è uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo portato a termine in questi anni e restituito ai cittadini e al territorio – ha dichiarato  il Commissario Galli – Aggiungerei anche che senza l’importante intervento economico finanziario della Provincia, difficilmente un bene di questo tipo sarebbe stato recuperato e con ogni probabilità, nel tempo, sarebbe anche andato perso definitivamente. Per questo ringrazio chi mi ha preceduto alla presidenza della Provincia: Massimo Ferrario, che ha impostato e avviato il recupero, Marco Reguzzoni che l’ha proseguito e poi l’amministrazione che ho avuto l’onore di guidare e che l’ha concluso con una serie di interventi significativi, fino a renderlo fruibile. Sono poi convinto che il complesso monastico di Cairate diventerà il più importante luogo di riferimento del nostro territorio, poiché oltre ad avere una storia millenaria e a testimoniare la nostra tradizione, si distingue anche per la sua imponenza e maestosità. Ora però abbiamo un altro ambizioso obiettivo per la valorizzazione di questo bene, ovvero farlo diventare un museo permanente dell’età longobarda e pre longobarda tra i più importanti in Italia e d’Europa. Questo anche all’interno di ragionamento futuro a noi più vicino come l’occasione di Expo e in vista della quale studieremo una serie di iniziative che avranno quale epicentro proprio il monastero. Tornando al volume, un testo prezioso per i contenuti e le fotografia, posso dire che si tratta di un libro che rcostruisce fin nei dettagli tutti gli studi, anche quelli urbanistici fatti, oltre che gli interventi di restauro e recupero, i quali già di per sé meritano attenzione e, ora che si può fare, una vista dal vivo al monastero».

SCHEDA: IL RESTAURO
• Il complessivo intervento di restauro e recupero funzionale dell’intero complesso monumentale discende dallo “Scioglimento di comunione immobiliare, cessione di beni immobiliari e connessi patti obbligatori “ sottoscritto nel maggio 2003 tra la Provincia di Varese ed il Comune di Cairate che individua, oltre agli assetti proprietari, nella Provincia l’Ente attuatore del restauro dell’ex monastero benedettino.
• A partire dalla sottoscrizione dell’atto vengono pertanto attivate dalla Provincia di Varese le necessarie progettazioni sulle fabbriche del complesso, affidate, a seguito di gara di progettazione, allo Studio Albini di Milano in collaborazione con il Settore Patrimonio Beni Architettonici dell’Ente.
• Acquisite le necessarie autorizzazioni da parte degli organismi di tutela, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, l’intervento complessivo viene suddiviso in lotti funzionali, in funzione alla disponibilità economica ed ai criteri filologici del recupero, criteri basati sulla conservazione delle presenze materiche e storico/artistiche e sul corretto riutilizzo degli ambienti.
• Il recupero funzionale degli immobili monumentali del Cortile di San Pancrazio, ove sono attualmente allocati gli uffici, le Sale istituzionali, la Biblioteca Civica del Comune di Cairate, viene suddiviso in due lotti funzionali dell’importo complessivo di circa € 4.000.000,00.
• Nell’estate del 2004 inizia la prima campagna di scavi archeologici nel cortile di S. Pancrazio, all’interno della cinta muraria, permettendo il rinvenimento di reperti archeologici e lacerti di muratura del VI – VII secolo, introducendo nuovi elementi per la riscrittura della storia del monumento e della sua evoluzione nel tempo.
• Gli interventi del 1° lotto, relativi alla porzione fuori terra degli immobili del Cortile di San Pancrazio, iniziano nei primi mesi del 2006 e si concludono nell’ottobre 2007, mentre quelli del 2° lotto relativi alla parte interrata, con la presenza dei reperti archeologici, vengono iniziati nel luglio 2007 e si sono conclusi nella primavera 2012.
• Per quanto riguarda il Chiostro Medioevale, che costituisce il “cuore” dell’ex monastero benedettino, il suo completo recupero è stato suddiviso in 2 lotti funzionali per un impegno di spesa di circa € 8.000.000,00, interamente finanziati dalla Provincia con fondi propri di Bilancio.
• Il primo lotto viene iniziato nel marzo 2007 e completato nel settembre 2009, mentre gli interventi relativi al 2° lotto, iniziati nel mese di ottobre 2010, sono stati ultimati in data settembre 2013, con l’inserimento di una prima fase del percorso storico – archeologico realizzato di concerto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Milano
• Gli interventi complementari relativi al Parcheggio e sistemazioni esterne all’area recuperata del cortile di San Pancrazio sono stati ultimati in data settembre 2012..
• Nel mese di ottobre 2009 è stato inoltre completato il restauro conservativo del cinquecentesco affresco di Aurelio Luini raffigurante la natività allocato nella “Chiesa Vecchia”, sul lato sud del Chiostro medioevale ad opera dell’Arch. Giovanni Rossi di Milano, che costituisce la più importante testimonianza artistica dell’intero complesso monastico.
• Attualmente è in corso di completamento la seconda fase del percorso storico – archeologico all’interno del Chiostro Rinascimentale nell’ambito del Museo Multimediale del Medioevo nel Seprio.
• All’esterno dell’attuale perimetro del monumento abbaziale, ma intimamente correlato ad esso, di particolare rilevanza appaiono i primi interventi di messa in sicurezza della ex Chiesa Parrocchiale dei SS. Ambrogio e Martino realizzati dalla Provincia nel 2010 e 2011, subito dopo la acquisizione del Bene Monumentale alle proprietà provinciale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2014
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