Il Varese cala il poker di nuovi acquisti

Presentazione ufficiale per i cavalli di ritorno Odu e Grillo e per le novità Trevisan e Di Roberto. L'ex Cittadella: "Qui perché i dirigenti mi hanno cercato con forza". Il nigeriano: "In biancorosso per puntare ai mondiali"

Fabrizio Grillo si era già presentato venerdì, prima di scendere in campo – ahilui – nella disgraziata trasferta di Modena. Nnamdi Oduamadi ha il sorriso di chi è tornato in un posto a lui caro, Trevor Trevisan e Nunzio Di Roberto lo sguardo di quelli che, chiusa una lunga esperienza di lavoro, mettono piede per la prima volta in un nuovo ambiente.
I quattro nuovi acquisti del Varese, armi messe a disposizione del 4-3-3 di Gautieri che ora davvero ha un organico modellato sulle proprie necessità, sono stati ufficialmente presentati nella sede di via Manin del club biancorosso dopo aver messo nelle gambe, sul campo di Gavirate, i primi "chilometri" con la nuova maglia.

(da sin.: Oduamadi, Grillo, l’ad Montemurro, il ds Milanese, Trevisan e Di Roberto)

ODU SOGNA IL BRASILE – Cappellino da rapper e italiano ben parlato, Nnamdi Oduamadi è pronto a rivestire la casacca biancorossa (con il numero 30) e a tornare a far parlare di sé in una Serie B che quest’anno non lo ha visto grande protagonista. 
«Qui a Varese ritrovo diversi miei amici conosciuti l’anno scorso – spiega il nigeriano – e spero con loro di centrare presto la salvezza. Solo dopo proveremo a puntare a qualcosa di più. A Brescia dopo un buon inizio abbiamo cambiato allenatore e adottato un modulo che non mi si addice; Gautieri invece gioca con il 4-3-3 che è la disposizione migliore per le mie caratteristiche, e quindi conto di fare bene. Anche perché, e non è un segreto, voglio mettermi in evidenza per riuscire ad andare ai Mondiali. Il mio ct non mi ha ancora detto nulla, ma sono già stato in nazionale e so di avere qualche opportunità».

L’EX AVVERSARIO FIERO – «Sono rimasto diversi anni al Padova e ho spesso giocato contro il Varese. Sono sempre state sfide difficili, contro un grande gruppo capace di dare vita a vere battaglie» racconta invece Trevor Trevisan (maglia numero 25), il esperto difensore che dei veneti è stato anche capitano. «Conosco il valore di molti singoli del Varese e sono convinto che ognuno di loro ci darà una mano per inserirci ed esprimerci al meglio. Per me dopo 5 anni non è semplice cambiare, ho bisogno di un momento di adattamento ma ho già detto al mister di essere a disposizone per quello di cui avrà bisogno».

L’ALA SINISTRA DI DIO – Corteggiato da tanto tempo, Nunzio Di Roberto (avrà il 16 sulla schiena) ha rischiato seriamente di essere dirottato altrove dal Cittadella, ma alla fine è arrivato nel club che più lo aveva cercato. «Se ho scelto di venire a Varese – spiega l’esterno napoletano – è perché ho sempre visto nei biancorossi una squadra difficile da affrontare e perché i dirigenti mi hanno da tempo cercato con forza. Bello ricevere questa fiducia che voglio ricambiare da subito, per un giocatore è importante avere questo attestato da parte del club». E sulla vita privata, Di Roberto sottolinea la sua fede: «Vero, sono abbastanza credente, vado spesso in chiesa e attraverso la fede in Dio trovo la tranquillità che mi serve».

ORA DOBBIAMO MIGLIORARE – Chiusura per Fabrizio Grillo, costretto suo malgrado già a commentare una sconfitta. «Speravo di trovare un ambiente più tranquillo dopo il mio esordio ma la partita di Modena è davvero andata male. Però so anche che il Varese è fatto di passione, per cui ci sta questo clima: ora sta a noi dimostrare di essere in grado di fare meglio. Ci metteremo d’impegno per raggiungere il prima possibile l’obiettivo dei 50 punti. La gente ce lo chiede, noi faremo di tutto per riuscirci. Io non sono ancora al top dal punto di vista della condizione ma da qui in avanti posso solo migliorare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2014
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