Il vice di lungo corso che ama l’Africa

Stefano Bizzozi ha spesso lavorato a supporto di altri allenatori. Schivo, dotato di grande umanità, promuove iniziative sociali nel Continente Nero

Nato a Dolo (Venezia) l’8 giugno del ’60, Stefano Bizzozi diventa oggi – martedì 25 febbraio – il nuovo capo allenatore della Pallacanestro Varese con la quale ha iniziato a lavorare nell’estate 2012. Il coach veneto infatti era giunto alla Cimberio con il ruolo di vice di Frank Vitucci e ha preferito restare in biancorosso dopo che il suo precedente superiore ha accettato l’offerta di Avellino che tanto ha fatto parlare di sé.
Bizzozi vanta però una lunga esperienza in panchina, anche se ha raramente guidato squadre in prima persona: cresciuto tecnicamente nel settore giovanile del Basket Mestre, ha avuto una prima occasione di lavorare in Serie A a Desio nella stagione ’89/’90. Un’annata disastrosa – ma non certo per colpa della guida tecnica che subentrò in corsa a stagione già compromessa – con la Irge che non vinse alcuna partita in quel campionato.
Lasciata la Brianza, Bizzozi è ripartito da Pesaro dove ha svolto di nuovo la trafila che lo ha visto partire dalle giovanili e arrivare a una delle panchine storiche della pallacanestro italiana. Alla Scavolini ha sostituito prima Zorzi (portando la squadra ai playoff 1997) e poi Vujosevic ottenendo la salvezza nel ’98. Il suo curriculum parla anche di due partite da head coach sulla panchina della Fortitudo nel 2007/08 (interregno tra Bianchini e Skansi) e di alcune esperienze con le nazionali giovanili, anche se la sua parentesi più curiosa è stata quella con la nazionale femminile del Camerun. Con l’Africa Bizzozi ha un legame stretto, perché da anni si occupa di progetti umanitari e sociali a sfondo sportivo attraverso l’associazione Sports Around the World.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2014
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