In biblioteca ritorna Piero Chiara con il libro di Alberto Brambilla

Appuntamento sabato prossimo in biblioteca per un incontro in cui capire come ricomporre il paesaggio luinese attraverso le pagine di Piero Chiara, a intrecciare magistralmente i luoghi e i suoi libri

Sabato 8 febbraio alle ore 18.00 in Biblioteca Comunale, è in programma la presentazione dell’ultimo libro di Alberto Brambilla “Segni sui margini con Piero Chiara e i suoi libri” edito da Bibloaus. 
L’incontro sarà condotto da Marisa Ferrario Denna, da sempre presentatrice attenta e sensibile.
Alberto Brambilla, nostro concittadino e studioso di storia locale, è sicuramente uno scrittore poliedrico e prolifico: si è occupato di storia della cultura e della letteratura tra Otto e Novecento, insegnando per oltre vent’anni all’Università di Padova, ha scritto di De Amicis e Carducci, ma ha anche curato scritti sull’editoria popolare, indagando soprattutto il versante della scrittura sportiva, ciclistica in particolare.
Non è quindi un caso che di Piero Chiara, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della sua nascita (1913-Luino; 1986-Varese), il nostro autore abbia curato la bella antologia dei suoi scritti sul ciclismo “Lo Zanzi, il Binda e altre storie su due ruote” edito da Nomos.
“Segni sui margini” è invece un libro diverso, che Alberto Brambilla ci regala riuscendo a ricomporre il paesaggio luinese attraverso le pagine di Chiara, a intrecciare magistralmente luoghi e libri. Scrive infatti dell’opera il critico Mauro Novelli nell’introduzione: “Il metodo di Brambilla, che – un po’ come certi storici della cultura – ama lavorare per flash, tracce, indizi anche minimi, si attaglia bene alla maniera narrativa dello scrittore luinese. Ne rappresenta anzi una sorta di applicazione in chiave saggistica. Perché, come presto comprende qualunque suo lettore, Chiara è solito frugare nei ripostigli, dare un’occhiata sotto i tappeti, rovistare nei cassetti, spalancare gli armadi, insomma esaminare in ogni piega vite di uomini a tutta prima marginali, modesti, comuni, eppure preziosi testimoni del loro tempo e protagonisti di avventure nient’affatto noiose. Solo chi abbia la pazienza di rimestare a fondo le braci comprende quanto fuoco sonnecchi nei camini. Sostenuto da questa consapevolezza Brambilla mette a frutto una minutissima conoscenza della sua prole, arrivando a pareggiarne il respiro, prima di scoccare il dardo".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 febbraio 2014
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