Inaugurata la nuova sede della Popolare di Bergamo

La banca è una presenza storica in paese. Serve 3500 persone, la metà della popolazione. Paolo Sala (responsabile della filiale): «Non è stato facile studiare, progettare, programmare, mettere in cantiere, ma l'importante è esserci riusciti»

Ci sono dei luoghi che sono simbolici per il solo fatto di esserci. Questo vale per le cattedrali come per le banche, a maggior ragione se sei in un paese al confine tra due province. Ad esempio, la filiale della Ubi-Banca Popolare di Bergamo di Origgio, nata nel primo dopoguerra, per il paese è un punto di riferimento. Servire quotidianamente oltre 2300 correntisti, il che vuol dire almeno 3500 persone, quasi la metà dell’intera popolazione di Origgio, significa essere un perno fondamentale di un’intera comunità. E quello tra banca e cittadino è un legame così forte che l’istituto di credito in paese viene ancora chiamato «il Varesino», per rimarcare con forza, dopo quasi un secolo di presenza, le origini e l’appartenenza a un simbolo del territorio.
Lunedì 24 febbraio, è stata inaugurata la filiale di via Repubblica rimessa completamente a nuovo con spazi più adeguati alle mutate esigenze sia dei clienti che dei lavoratori. Lavori necessari e non più riniviabili, come ha spiegato, durante la cerimonia inaugurale, il responsabile della filiale Paolo Sala. «Negli ultimi anni la nostra crescita è stata costante e importante rendendo insufficiente lo spazio a disposizione di noi colleghi e dei clienti che, nonostante cio’, hanno continuato ad aumentare e a rimanerci legati. Anche nel passato si è cercato di trovare soluzioni che potessero ampliare e razionalizzare gli spazi ora il momento tanto sperato è arrivato. Non è stato facile studiare, progettare, programmare, mettere in cantiere, ma l’importante è esserci riusciti».
In chiusura del suo intervento, Sala ha ringraziato tutti i colleghi per la collaborazione, in particolare il direttore territoriale Cristian Fumagalli, che ha mantenuto la promessa fatta tre anni fa, e il direttore generale Osvaldo Ranica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2014
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