Isis Stein, una grande comunità con ambizioni diverse

L'istituto di Gavirate ospita 1200 studenti, suddivisi in sette diversi percorsi formativi. Un modello che funziona grazie al lavoro dei professori


Milleduecento studenti suddivisi tra liceo scientifico, classico, istituto tecnico commerciale, turistico, costruzione ambiente e territorio (exgeometri), professionale socio sanitario. Dal prossimo anno terminerà il classico ma partiranno i licei linguistico e sportivo. All’Isis Stein ogni mattina arrivano studenti con ambizioni e motivazioni diverse, tutti raccolti in un unico grande stabile al confine territoriale di Gavirate.

Le sue molteplici anime ne rendono complessa la gestione ed è per questo che i suoi 4 rappresentanti, Marco Boarini, Luisa Marzo, Matteo Zaccarin e Raffaele Bianco hanno messo a punto un programma che mira soprattutto all’integrazione. Gli sforzi maggiori sono concentrati sulle assemblee di istituto: « Un’attività che in passato si è fatta pochissimo – spiega Luisa – forse per questo motivo non riusciamo a sentirci un’unica comunità».

«Attualmente, il maggior lavoro di integrazione – spiega Matteo – arriva dai professori. Sono loro a stimolarci, a coinvolgerci. Come alunni siamo un po’ divisi: soprattutto si sente la rivalità tra il liceo e il resto della scuola».

 

Per ottenere la partecipazione, i 4 ragazzi indicono riunioni tra i diversi rappresentanti di classe per tastare umori e desideri: « Fino a oggi, però – commenta Matteo – gli spunti per le assemblee sono arrivati soprattutto dai docenti anche se è andata abbastanza bene l’assemblea fatta a dicembre trasformata nello “Stein’s Got talent” dove i ragazzi si sono esibiti proponendo musica, ballo, canto, recitazione, esibizioni sportive. Ora vorremmo organizzare una festa di fine anno: speriamo venga apprezzata!».

Per promuovere lo “spirito dello Stein” sono state fatte anche delle felpe, delle magliette e gadgetssponsorizzati: « Un grande sforzo riguarda gli annuari – specifica Matteo – non sono tutti uguali: diamo la possibilità di personalizzarli a piacere e questo vuol dire un’organizzazione complessa».

I ragazzi usano la pagina FB anche se le comunicazioni sono limitate ai rappresentanti, mentre ognuno può fare segnalazioni liberamente in una bacheca.

Il collante, quindi, sono i docenti a cui i 4 ragazzi riconoscono molti meriti: « Fanno accoglienza nei primi anni, attività i orientamento quando stiamo per uscire – afferma Marco – Io, per esempio, trovo che le attività proposte per il mio orientamento in uscita siano state molto efficaci».

C’è, inoltre, tutto il lavoro sull’internazionalizzazione con i progetti Comenius che favoriscono l’incontro degli studenti di altri paesi europei e le esperienze di stage all’estero per chi studia lingue straniere. 

Nonostante qualche neo, l’Isis Stein piace ai suoi giovani. È grande, ha una buona dotazione di laboratori, due palestre. Ha un’ottima rete di collaborazione per permettere agli studenti di fare esperienze all’estero o in azienda: « Ci dà molte possibilità sia di studio sia per coltivare le nostre passione» spiega Luisa. Il pomeriggio, però, possono rimanere, su espressa autorizzazione, solo i ragazzi di quarta e di quinta: « Gli studenti dell’ultimo anno, però, – racconta Marco – si mettono a disposizione dei compagni di prima per insegnar loro il metodo di studio».



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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2014
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