L’abolizione della Fini-Giovanardi farà uscire il 10% dei detenuti

Saranno circa 40, tra condannati e imputati, coloro che potranno uscire dal carcere per effetto del decadimento della legge sugli stupefacenti deciso dalla Corte Costituzionale

La sentenza della Corte Costituzionale che abolisce la legge sugli stupefacenti cosiddetta Fini-Giovanardi avrà effetti importanti anche all’interno della casa circondariale di via per Cassano a Busto Arsizio. Il suo decadimento in quanto incostituzionale ha riportato la situazione alla fase precedente, facendo rientrare i vigore la Iervolino-Vassallo e reintroducendo di fatto la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti: «Questo cambiamento sta già avendo qualche effetto e alcuni detenuti in attesa di giudizio sono già usciti per effetto di questo provvedimento – spiega il direttore del carcere Orazio Sorrentini – con tutta probabilità molti condannati potranno chiedere il ricalcolo della pena alla luce del fatto che il decadimento di una legge e l’entrata in vigore di una legge precedente, fa decadere anche le pene inflitte sulla base della Fini-Giovanardi portando ad un ricalcolo delle stesse». L’effetto decadimento – dunque – potrebbe far uscire dal carcere di Busto una quota di detenuti che si aggira attorno al 10%, circa 40 su 400. Non usciranno di galera i veri trafficanti e spacciatori di droga ma solo coloro che, arrestati per possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti leggere, sono stati condannati come spacciatori. A livello nazionale si calcola possano essere circa 5-6 mila i detenuti che potrebbero uscire. A questo va aggiunto anche l’effetto che produrrà il cosiddetto decreto svuotacarceri, convertito in legge proprio ieri dal Parlamento, e che introdurà tutta una serie di possibilità per scontare la pena e la custodia cautelare al di fuori del carcere.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 febbraio 2014
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