L’hotel di Capolago finisce all’asta per 8,5 milioni

Era uno dei simboli dei mondiali di ciclismo, ma è incappato in un fallimento a margine di una complessa vicenda giudiziaria

Uno dei simboli della Varese che cambia è finito in un’asta fallimentare. L’Hotel di Capolago, costruito in deroga al piano regolatore su autorizzazione del commissario straordinario dei mondiali di ciclismo, poco prima dei campionati mondiali del 2008, sarà venduto con una base d’asta di 8,5 milioni di euro. Lo scorso agosto, l’asta fallimentare era stata annunciata. Il curatore fallimentare della Ansafin, la società del gruppo Polita incappata in un controverso fallimento derivato da un’inchiesta penale della procura di Varese, ha pubblicato nell’elenco delle aste anche il complesso turistico e alberghiero. La gara si terrà il 14 maggio. Si potranno acquistare licenze e arredi, con aree annesse destinate a parcheggio e prato. Ma non solo: in via per Bodio, va all’asta anche un ‘altra vecchia costruzione, a pochi passi dall’hotel, in disuso e in fase di ristrutturazione, con terreni di pertinenza, e base di 1 milione e 450mila euro.  
Il curatore è la dottoressa Marzoli ma soprattutto la notizia è interessante per capire cosa ne sarà di una struttura che è tuttora funzionante e che nasconde anche una complessa vicenda giudiziaria.

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L’inizio dei lavori
 

L’inaugurazione  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2014
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