La Cgil preoccupata per il futuro dell’ospedale di Cuasso

Dopo la riunione del 31 gennaio, il sindacato rivendica la centralità del plesso per il territorio e chiede investimenti sulla base delle linee guida indicate per la Riforma sanitaria

In un comunicato, la Cgil esprime la sua preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Cuasso: « Venerdì 31 gennaio lavoratori, cittadini e sindaci hanno discusso del futuro dell’ospedale di Cuasso alla presenza del consigliere regionale Luca Marsico. Un momento importante di confronto che come CGIL auspichiamo non resti un caso isolato, visto che da sempre sosteniamo come su temi importanti quali la sanità e il welfare sia necessario che il territorio, le istituzioni locali e i cittadini si riapproprino della possibilità di far sentire e  valere la propria opinione. 

Sulle questioni della Sanità, negli ultimi diciotto anni Regione Lombardia ha fortemente centralizzato le decisioni, a partire dalla programmazione delle risposte ai bisogni di salute per arrivare alle nomine “blindate” dei Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere, che non hanno certo brillato per autonomia.
La discussione fatta nella sede della Comunità Montana di Arcisate ha evidenziato, con voce unanime, la   forte volontà di difendere il patrimonio dell’ospedale di Cuasso al Monte, che, come denunciato dalle RSU e dai cittadini in particolare, ha visto nell’ultimo decennio un progressivo processo di “ridimensionamento” funzionale e organizzativo.
La struttura ha bisogno di urgenti interventi sia strutturali che organizzativi, ma soprattutto che Regione Lombardia e l’Assessorato alla Sanità prendano della decisioni rispetto al futuro dell’Ospedale.
E in tal senso la CGIL esprime forte preoccupazione!
Con l’insediamento della nuova Giunta Regionale a seguito delle elezioni amministrative dello scorso anno e il cambio al vertice dei due “potenti” Assessorati Sanità e Famiglia (insieme amministrano 17.3 miliardi di euro per il 2014), sono arrivati segnali di rivisitazione dell’intero sistema socio sanitario regionale; il 26 settembre scorso Mario Mantovani e Maria Cristina Cantù, i due numeri uno degli Assessorati, hanno presentato le “linee di evoluzione del sistema socio sanitario lombardo” (spazzando via anche le ipotesi di riordino del sistema avanzate da singoli consiglieri della maggioranza) una mini rivoluzione, che negli intenti (fino ad ora rimangono tali) ridisegna l’intera rete ospedaliera e il territorio, riportando proprio in “periferia” il baricentro del sistema.
Un progetto importante non senza criticità, (per esempio non viene messo in discussione il rapporto tra pubblico e privato accreditato) e che dovrà, a nostro parere, vedere il coinvolgimento di tutti gli attori nell’eventuale evoluzione applicativa.
Molti comunque gli interrogativi, tra i più urgenti quelli relativi a risorse e  personale. Con la delibera delle “Regole”, per il 2014 il finanziamento resta invariato rispetto al 2013. Anche gli organici sono inalterati, anzi, con il blocco del turn over, il rischio è di perdere unità a seguito dei pensionamenti. Per non parlare dell’annoso problema dei precari, che anche nel 2014 non saranno stabilizzati.
Il futuro dell’Ospedale di Cuasso dipende anche da questo contesto. Non ci rassicurano e non bastano gli impegni di singoli consiglieri, perché il non aver investito e valorizzato le strutture ospedaliere pubbliche è anche la conseguenza delle politiche  di chi ha governato Regione Lombardia. Cuasso non è un caso isolato in Lombardia! Negli anni, altri Ospedali pubblici, di piccole e medie dimensioni con alta specialità hanno visto un forte ridimensionamento e oggi rischiano la chiusura.
Per la Cgil sono prioritarie scelte che non penalizzino l’occupazione e la tutela della salute dei cittadini. Siamo disponibili ad un confronto sul futuro dell’Ospedale di Cuasso che a partire da questi presupposti sia in grado di costruire una proposta credibile e sostenibile, mirata a salvaguardare l’importante patrimonio professionale e storico dell’Ospedale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
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