La Coppa resta a Piacenza, Lucia Bosetti migliore in campo

Trionfo della Rebecchi nella finale al Palaverde di Treviso: Foppapedretti travolta in tre set. Risultato mai in discussione, l'albizzatese gioca una partita perfetta. San Casciano vince la Coppa Italia di A2

Una sola squadra in campo al Palaverde: la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza domina dal primo all’ultimo punto la finale di Coppa Italia contro Bergamo, così come aveva fatto il giorno precedente contro Busto Arsizio, e si porta a casa il trofeo per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso era stata almeno in parte una sorpresa (fu il primo titolo nella storia delle piacentine, che poi vinsero anche lo scudetto), stavolta è il trionfo di una squadra matura che festeggia nel modo più meritato possibile dopo due gare praticamente perfette. La Unendo Yamamay si era arresa senza lottare, la Foppapedretti almeno ci prova, ma il risultato è lo stesso: un 3-0 imbarazzante nelle proporzioni, con Piacenza che tiene le avversarie al 20% in attacco (10 punti per lo spauracchio Diouf) grazie a un’intensità disarmante in difesa e a muro. A tratti la Rebecchi sembra un videogame impazzito, con la velocità impostata al massimo rispetto agli avversari: giocando così, non si vedono squadre che possano spezzarne il predominio. Tra le singole brillano ancora Floortje Meijners e soprattutto Lucia Bosetti (foto Rubin/LVF): top scorer della gara con 18 punti, l’albizzatese è decisiva in attacco e in ricezione e ottiene il meritatissimo riconoscimento per la MVP dell’incontro. "Sono stati due giorni intensi – dice Lucia – siamo state brave di testa, abbiamo tenuto alta la concentrazione e giocato due grandi partite. Oggi dovevamo competere con una squadra che difende tantissimo e quindi abbiamo alzato anche noi il livello di questo fondamentale, in cui finora non ci eravamo espressi al massimo". La miglior Bosetti di sempre? "Penso di essere maturata molto negli ultimi due anni con le partite importanti che ho disputato, ora gioco più tranquilla. In futuro vedremo, adesso pensiamo allo scudetto".

LA PARTITA – Manca la squadra di casa, ma è comunque più che buona l’affluenza al Palaverde per la gara che assegna la trentaseiesima edizione della Coppa Italia. Lavarini conferma il sestetto della semifinale, con Smutna in regia al posto di Weiss, e altrettanto fa ovviamente Caprara. Piacenza si mostra subito in palla con De Kruijf (3-1), ma Bergamo prova a resistere affidandosi alla solita Diouf (6-6). Le emiliane però viaggiano a una velocità doppia rispetto alle avversarie e alla prima occasione scappano via: una scatenata Bosetti firma prima il 9-6 e poi il 12-7. La squadra di Caprara dà spettacolo anche a muro, andando tre volte a segno con Meijners, Ferretti e Bosetti per il 17-10. Bergamo ce la mette tutta, ma la difesa della Rebecchi è insuperabile e Leggeri mura ancora Diouf (22-13) prima che De Kruijf metta fine al set sul 25-16. Ora c’è Weiss in campo, ma nel secondo set la supremazia di Piacenza è ancora più netta: subito 6-1 sul servizio di Meijners, poi Bosetti piazza addirittura 4 palloni di fila per il 17-7. La Foppapedretti, come se non bastasse, inanella quattro battute sbagliate e per le piacentine è facilissimo issarsi fino al 25-13 con un super attacco da seconda linea della solita Lucia.
Nel terzo set la Rebecchi sembra avviata a un’altra passeggiata: 5-1 e 8-3 con errori in serie da parte delle avversarie. De Kruijf e Meijners firmano anche il 13-7, poi qualcosa si inceppa e Bergamo spreme al massimo la sua difesa per risalire fino al 13-10. Diouf riesce ad accorciare fino al 15-13, convincendo Caprara a inserire Caracuta per Ferretti, ma poi sbaglia e manda in battuta Bramborova che non perdona: è in gran parte suo il parziale di 7-0 che chiude definitivamente la gara (23-14). A mettere a terra l’ultimo pallone della giornata è, meritatamente, Lucia Bosetti, protagonista assoluta della finale.

LA FINALE DI A2 – Prima della finalissima, spettacolare battaglia tra San Casciano e Montichiari nell’ultimo atto della Coppa “minore”. Vincono le fiorentine, più fallose ma anche più grintose delle avversarie in difesa e a muro: a decidere la gara sono proprio tre muri di Mastrodicasa sull’8-9 del tie break. Chiude poi sull’11-15 Petrelli, altra grande protagonista dell’incontro insieme alla bulgara Koleva e al libero Parrocchiale (ex Villa Cortese). Festeggia anche Silvia Lotti, schiacciatrice che ha fatto parte della rosa della Unendo Yamamay nell’anno dello storico “triplete”. In precedenza le due squadre avevano giocato a rimpiattino: primo e terzo set nettamente vinti dalle fiorentine, secondo e quarto dominati da Montichiari, che paga la serata negativa delle sue schiacciatrici Saccomani e Guatelli, ferme rispettivamente al 24% e 25% in attacco.

LA DIRETTA DELLA FINAL FOUR

Semifinali
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 0-3 (17-25, 20-25, 11-25)
Foppapedretti Bergamo-Liu Jo Modena 3-1 (25-23, 17-25, 25-21, 28-26)

Finale serie A2
Metalleghe Sanitars Montichiari-Il Bisonte San Casciano 2-3 (20-25, 25-17, 21-25, 25-15, 11-15)

Montichiari: Guatelli 13, Rebora 4, Dalia 5, Zanotto ne, Musti De Gennaro 14, Portalupi (L), Alberti 6, Saccomani 17, Gravesteijn 20, Zampedri (L), Milani ne. All. Barbieri.
San Casciano: Mastrodicasa 18, Focosi, Lotti 13, Giovannelli 2, Villani, Parrocchiale (L), Savelli ne, Pietrelli 19, Koleva 25, Bertone 6, Vingaretti 1. All. Vannini.
Arbitri: Massimo Piubelli e Elisa Fretta.
Note: Spettatori 2000 circa. Montichiari: battute vincenti 2, battute sbagliate 5, attacco 32%, ricezione 85%-39%, muri 14, errori 13. San Casciano: battute vincenti 2, battute sbagliate 7, attacco 33%, ricezione 89%-42%, muri 15, errori 23.

Finale serie A1
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-Foppapedretti Bergamo 3-0 (25-16, 25-13, 25-17)
Piacenza: Valeriano ne, Leggeri 3, De Kruijf 9, Van Hecke 7, Meijners 13, Manzano ne, Ferretti 3, Sansonna (L), Bramborova, Caracuta 1, Bosetti 18, Vindevoghel. All. Caprara.
Bergamo: Klisura, Stufi 2, Bruno, Loda 5, Weiss, Blagojevic 2, Merlo (L), Melandri 1, Folie 6, Diouf 10, Smutna 1, Sylla 2. All. Lavarini.
Arbitri: Matteo Cipolla e Marco Braico.
Note: Spettatori 3688. Piacenza: battute vincenti 2, battute sbagliate 7, attacco 41%, ricezione 92%-47%, muri 9, errori 18. Bergamo: battute vincenti 2, battute sbagliate 9, attacco 20%, ricezione 76%-51%, muri 4, errori 21.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2014
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