La dinamica dell’evasione

Sparatoria, fuga, due feriti e un bandito morto nel pomeriggio ad altissima tensione in centro a Gallarate

Pomeriggio ad alta tensione a Gallarate.La dinamica della fuga dell’ergastolano Domenico Cutrì, accusato di essere il mandante dell’omicidio di un rivale in amore nel 2006 a Trecate è stata ricostruita dalle forze dell’ordine.

Cutrì era stato trasferito dal carcere di Saluzzo a quello di Busto Arsizio perchè si sospettava un suo tentativo di fuga, poi puntualmente realizzato nel pomeriggio di lunedì 3 febbraio. L’uomo è arrivato sul furgone della polizia penitenziaria alle 15 al tribunale di Gallarate (dove doveva rispondere di un’accusa di truffa) e subito è scattato il blitz del commando, composto da almeno quattro persone a bordo di una C3 nera. Il furgone è stato affiancato e uno dei banditi è sceso con la pistola in pugno, prendendo (sembra) un passante in ostaggio (non ancora rintracciato, forse si tratta di un complice); poi ha chiesto di liberare il detenuto, ma alla reazione degli agenti un altro bandito ha spruzzato negli occhi di un poliziotto dello spray urticante. Ne è nato un conflitto a fuoco, con numerosi colpi esplosi dalle armi dei malviventi e delle forze dell’ordine. I banditi hanno poi abbandonato la macchina usata per la prima parte di fuga, prendendone un’altra preparata in precedenza in un luogo sicuro. Uno dei banditi è morto all’ospedale di Magenta: si tratta del fratello di Cutrì, Antonino. Un altro bandito è finito in manette. Un’altra auto, una Nissan Qashqai grigia usata probabilmente da un altro complice è stata trovata tra via Galvaligi e viale Milano: alcuni abitanti della zona hanno visto l’auto con le portiere aperte poco dopo aver udito gli spari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2014
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