La giornata del ricordo per i 2mila esuli varesini

La comunità varesina degli esuli della tragedia delle Foibe si è ritrovata per commemorare le migliaia di vittime e profughi dall'Istria e Dalmazia

Una giornata del ricordo dedicata ai duemila esuli varesini, proprio di fronte al terzo palazzo realizzato per ospitarli, in via Pista Vecchia, a Varese. Lunedì mattina, 10 febbraio, una gruppo di una trentina di persone, tra esuli e famigliari degli esuli di Istria e Dalmazia, hanno partecipato alla cerimonia organizzata dal Comune di Varese per il "Giorno del ricordo". Presente l’assessore Stefano Clerici, che ha ricordato come «il popolo istriano ha dovuto vivere in silenzio per decenni il ricordo di questa tragedia, le cui conseguenze si sentono ancora oggi. La tragedia delle Foibe e il grande esodo meritavano di uscire dall’oblio ed entrare nella memoria italiana. Furono la conseguenza di una sconfitta e dopo 70 anni è ancora difficile scriverne la storia vera, dopo tanto negazionismo. Giornate come queste devono servire a ricorare quanto accaduto». 

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Giorno del ricordo a Varese 4 di 8

Alla cerimonia era presente anche Honorè Pitamitz, tra i primi esuli ad aver trovato una nuova casa a Varese, ed ex presidente dell’Associazione nazionale vittime delle Foibe: «Arrivanarono a Varese in duemila, ma furono in tutto 300mila che furono costretti a fuggire e trovare una nuova casa nel mondo. Chi è rimasto in Italia, ha accettato di essere italiano una seconda volta, e tanto gli va fatto onore nonostante sia stato costretto a vivere nell’ombra dopo tanti anni. Noi, pur essendo nascosti, ci siamo organizzati come gli ebrei e grazie a questa autorganizzazione siamo sopravvissuti». 
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2014
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