La Liuc al passo coi tempi, presentati i nuovi percorsi

L'avvento deisocial network uccide il marketing e apre l'era del socialing, l'avvocato si fa globale grazie al percorso in lingua inglese, l'ingegnere gestionale si occuperà di ambiente e sanità. Queste le novità per il 2014


L’università Carlo Cattaneo vuole rimanere al passo coi tempi
e, com’è ormai abitudine da alcuni anni a questa parte, presenta nuovi corsi che andranno ad arricchire la già ampia offerta formativa nelle tre facoltà di ingegneria, giurisprudenza ed economia. Dopo l’introduzione del direttore Mario Colli sono state presentate nel dettaglio, dai rispettivi presidi (Helg per economia aziendale, Zizzo per giurisprudenza e Noè per ingegneria gestionale) i nuovi percorsi individuati: partendo della laurea in Economia Aziendale su "Comunicazione, Marketing e New Media";  la nuova formula per il percorso della Laurea Magistrale in Economia Aziendale e Management dedicato al "Management delle risorse umane"; nuovi corsi di avviamento alle professioni legali focalizzati su Diritto Civile, Diritto Penale e Diritto Commerciale, con attività esperienziali e la possibilità di seguire un intero anno più un semestre interamente in lingua inglese nell’ambito del percorso Global Lawyer; un nuovo percorso della laurea in Ingegneria Gestionale su "Energia e sostenibilità; un nuovo percorso della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale su "Health Care System Management".

OLTRE IL MARKETING – Queste, in sintesi, le novità presentate alla stampa questa mattina in università. Particolare interesse desta il nuovo percorso legato alla laurea di Economia Aziendale su comunicazione, marketing e new media: «Il percorso approfondisce un nuovo modello di Comunicazione e Marketing per i New Media: il Socialing, ideato e realizzato per avere con i clienti un rapporto diretto, autentico e reciproco grazie proprio ai New Media e Social Network – spiega il professor Andrea Farinet – approfondisce i modelli di comunicazione e i linguaggi specifici dei diversi New Media (Web 3.0, Social Network, Blog, Mobile, podcast, ecc.) della comunicazione digitale e dei nuovi contesti relazionali che si vengono a creare».
Il percorso è realizzato in partnership con alcuni grandi player italiani ed internazionali quali Poste Italiane/Postel (Laboratorio di Direct Communication), TBWA (Laboratorio di creatività), LifeGate (Laboratorio sulla Green Economy e sulla Sostenibilità), BTicino (Laboratorio sulla Domotica e la casa del futuro) offre tre “laboratori esperienziali” in previsione di Expo 2015 sui settori: agro-alimentare, turismo culturale, benessere, salute e prevenzione.

IL MANAGER IN CORSIA – Di un certo interesse anche il nuovo corso di laurea magistrale in Health Care System Management che rappresenta una novità assoluta, che non ha precedenti nel panorama universitario italiano ed è offerto in partnership con l’Ospedale San Raffaele di Milano: «Offre, proprio grazie a queste partnership, stage, casi studio e progetti specifici  – ha spiegato il professor Emanuele Porazzi – nasce grazie all’attività di ricerca e di formazione sul tema del management della sanità, portato avanti da anni alla Liuc dal Crems (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale)». Questo nuovo corso forma la figura dell’ingegnere gestionale, già utilizzata in molti ospedali privati e pubblici, con particolare riferimento alla funzione logistica ed all’organizzazione nel suo complesso. Risponde ai notevoli cambiamenti che hanno interessato il settore sanitario negli anni più recenti sia per le caratteristiche del paziente (anziani, policronici), sia per le disponibilità delle tecnologie sanitarie (farmaci, presidi vaccini, programmi di assistenza, linee guida e percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, ecc. L’altra novità per gli ingegneri gestionali nel triennio è il percorso legato all’energia e alla sostenibilità ambientale, un’esigenza sempre più sentita nei processi produttivi aziendali e che necessitano di una guida attenta alle novità tecnologiche che vanno in questa direzione.

L’AVVOCATO GLOBALE – Per quanto riguarda la lurea in giurisprudenza il preside della facoltà ha sottolineato le difficoltà per i neolaureati ad inserirsi in un ambito che è già saturo ed è per questo che, per allargare le possibilità di impiego dei futuri laureati, è stato immaginato un percorso di approfondimento della lingua inglese per diventare un "global lawyer" e lavorare all’estero grazie a un anno e un semestre interamente in inglese con l’obiettivo di creare professionisti capaci di assistere le imprese che operano in un mercato globale, lavorare nei grandi studi di dimensione internazionale, nelle imprese e in tutte le realtà professionali nelle quali serve una proiezione internazionale, approfondire lo studio e la pratica della normativa europea e internazionale che interessa il diritto societario, il diritto dei contratti, la proprietà intellettuale, il diritto processuale civile e penale, il diritto tributario, acquisire la padronanza di un inglese tecnico, applicato alla materia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2014
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