La “spesa solidale” è un successo, si prepara il secondo Gas gallaratese

Il Gruppo d'Acquisto Solidale "Gaspensa" raccoglie 45 famiglie che acquistano frutta e verdura, ora l'esperienza si allarga grazie alla rete di associazioni Critical Mas e all'Auser

La "spesa solidale" ha preso piede a Gallarate: sono decine le famiglie che ogni due settimane acquistano frutta e verdura con il Gruppo d’Acquisto Solidale (G.A.S.) Gaspensa, ora l’esperienza si allarga con l’idea di un secondo "gas" da attivare in città, in grado di accogliere nuove famiglie e coinvolgere anche la fascia di popolazione nella terza età. L’idea è pronta a diventare un vero progetto: "GasAuser" è il nome del gruppo d’acquisto solidale che ha messo in cantiere Auser, l’associazione ricreativa che a Gallarate ha il suo "quartier generale" in via del Popolo, nella struttura messa a disposizione dal Comune.

Nato meno di due anni fa (nella foto a destra, il primo incontro), il gruppo di Gaspensa si è trasformato in un’associazione a tutti gli effetti. «Quarantacinque soci, persone singole e famiglie, in media trentacinque ordini da gestire ogni due settimane» spiega Cristina Rizzelli, presidente dell’associazione. Ogni due settimane, un ordine di frutta e verdura da gestire, cassette di prodotti che arrivano dal campo e vengono "smistate", all’interno della villa comunale di Arnate, da un gruppo di volontari in "cassette della spesa" destinate alle singole famiglie. Il listino comprende frutta e verdura, ma anche latticini, spezie e birra artigianale e biologica fatta in Piemonte. Ogni tanto ci sono anche iniziative speciali: sabato 8 febbraio, per esempio, Gaspensa ha distribuito arance siciliane, acquistate dall’azienda agricola "Nonno Lino" di Paternò, colpita da un incendio doloso, probabilmente una intimidazione della criminalità organizzata. La gara di solidarietà dei Gas d’Italia ha funzionato anche qui, con chili e chili di arance distribuite grazie ad un ordine straordinario.

Cresce il gruppo e ora c’è la necessità di "allargarsi" con nuovi gruppi: «Oltre venti persone si sono accostate a Gaspensa», spiega ancora Cristina Rizzelli. Il gruppo, con 45 soci, è già "al completo" (difficile gestire un numero maggiore di famiglie, difficile anche coinvolgere tutti nella gestione), ma la rete solidale rimane attiva: «Abbiamo mantenuto i contatti e li manterremo nel tempo». E qui si vede la forza del progetto più ampio a cui anche il Gas gallaratese è collegato: grazie al progetto di coesione sociale per i quartieri Critical MAS, infatti, Gaspensa farà da "guida" per la nascita di un nuovo Gas, il "GasAuser" promosso dall’Auser, un’altra associazione che aderisce alla rete gallaratese. «L’idea ha suscitato l’interesse di Auser, ma anche di tante altre persone. La speranza è di aggregarne altre». Le famiglie di Gaspensa aiuteranno il Gruppo d’Acquisto di Auser, che muoverà i primi passi nella sede di via del Popolo (la vecchia "Figli del lavoro" rinata da un paio d’anni) e che in prospettiva potrebbe fare da riferimento per la zona di Madonna in Campagna, uno dei quartieri (con Sciarè e Arnate) coinvolti da Critical MAS. Venerdì 21 febbraio si parte con un primo incontro per spiegare cos’è un Gas (alle 21 nella sede di via del Popolo), venerdì 28 si prosegue con il secondo incontro, più operativo. A tenere le fila del "cantiere" ci saranno Gaspensa, Auser e Aislo, l’associazione italiana per lo sviluppo locale che coordina il progetto di coesione sociale a Gallarate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.