La terra dei laghi piace vista dall’alto, a cavallo e in bicicletta

Presentati i 6 club di prodotto selezionati dalla Camera di Commercio di Varese. Volo, equitazione e cicloturismo tre assi portanti delle proposte per Expo2015

Ferruccio Badi è un allevatore di cavalli molto conosciuto in provincia di Varese e anche ben oltre i confini nazionali. La sua azienda, “Badi farm”, è la capofila del club di prodotto “Cavalli Varese” il primo dei 6 progetti selezionati dalla Camera di Commercio per Expo2015. Questo appassionato allevatore di quarter horse ha coinvolto nel progetto altre 9 aziende che si occupano di cavalli e 8 associazioni per promuovere percorsi di equiturismo per gli amanti di vacanze green. «Qui non siamo in Toscana, ma abbiamo percorsi interessanti – dice Badi –. La nostra ippovia è lunga 240 chilometri e si snoda tra paesaggi incantevoli. E in un momento come questo, dove non si vendono cavalli, gli allevatori sono ben contenti di metterli a disposizione del progetto».
L’anagrafe equina provinciale ne ha censiti ben 6mila, numero che consente di rispondere anche a una eventuale domanda di massa. Ma il progetto si estende anche ad altre discipline che vanno dal golf al cicloturismo, perché l’offerta di turismo sportivo sul territorio è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. «Il 50 per cento dell’investimento, che è di 435 mila euro, sarà a carico delle imprese – conclude Badi -. A breve ci costituiremo in consorzio e molte realtà lasceranno una percentuale del loro contributo al consorzio».

Il volo è un elemento che da sempre caratterizza la provincia di Varese, un romanzo industriale e sportivo che continua e si rinnova nel tempo. Ci sono le grandi imprese del gruppo Finmeccanica che esportano aerei ed elicotteri in tutto il mondo, i musei, gli aeroclub, le scuole di parapendio e di volo a vela. Michela Ferro, responsabile di Chocolat pubblicità, azienda capofila del progetto “Varese: provincia con le ali”, ha provato a volare alto ed è stata notata dalla commissione della Camera di Commercio. «Sarebbe bello offrire ai turisti che arrivano da noi uno sguardo della provincia dall’alto – spiega  la Ferro -.  E se pensiamo alla cultura del volo come prodotto turistico non si puo’ non partire dalla vicinanza di Malpensa, porta di ingresso del mondo sul nostro territorio, con il museo di Volandia che ben presto diventerà museo dei trasporti, grazie all’unificazione con quello di Ranco allestito da Francesco Ogliari».
Tra le iniziative per promuovere questo club di prodotto c’è la predisposizione di un corner nell’aeroporto della brughiera e l’organizzazione di una conferenza stampa a New York per presentare il progetto in un contesto culturale dove il volo è vissuto come elemento della quotidianità. Il contributo per il progetto è di 74.250 euro, altrettanti ne verseranno le 16 aziende partecipanti. «Noi siamo imprese e questo rappresenta un investimento che deve servire anche dopo Expo, un modo per iniziare a programmare per il futuro».

Quando si viaggia, in genere, si cercano comfort, prodotti e paesaggi in grado di rendere la propria vacanza indimenticabile. Tutto questo lo si puo’ trovare nella terra dei laghi, soprattutto se si decide di viverla affidandosi alla bicicletta. Lara Anuscha Luz , del Camin Hotel Colmegna di Luino, è una delle imprenditrici che partecipano al progetto “Lago Maggiore bike hotels”, insieme ad altre dieci realtà, per lo più albergatori e ristoratori. Una sfida che cerca di trasformare un territorio a vocazione ciclistica in un territorio a destinazione cicloturistica. «Grazie al cicloturismo – sottolinea Lara Luz – si possono proporre ai turisti bellezze e cultura a dimensione famigliare. Quello che cerchiamo di fare con il nostro progetto è creare un ambiente favorevole al mondo bike, attingendo a ciò che di meglio offre il territorio. Il pacchetto di soggiorno puo’ essere arricchito anche da una proposta enogastronomia, meglio se con prodotti a chilometro zero, sempre molto apprezzati e richiesti dai turisti». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2014
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