Laurenza: “I miei collaboratori non si toccano”

Allo stadio spuntano scritte contro Montemurro e i soci napoletani del Varese. Il presidente non ci sta e lo dice a chiare lettere

(d. f.) La pesantissima – nel punteggio e nel gioco – sconfitta patita dal Varese a Modena sabato pomeriggio (4-1 per gli emiliani) ha avuto una coda polemica ieri quando su un muro del "Franco Ossola" è apparsa una scritta (foto sotto) che attacca l’amministratore delegato Enzo Montemurro e i due soci napoletani del presidente Laurenza, Vitiello e Fabbozzi. In serata va poi registrata la presa di posizione dello stesso Nicola Laurenza che ha scritto una lettera aperta – pubblicata qui sotto – in cui difende a spada tratta i propri collaboratori, gli unici – si legge – che hanno contribuito alle casse biancorosse, una presenza che stride con la quasi assoluta mancanza di imprenditori varesini per la causa biancorossa.

«Sono profondamente sbigottito da quanto accaduto, se i tifosi credono nel mio operato fatto per il bene del Varese, devono anche credere, come faccio io, che le persone che mi circondano lottano ogni giorno uniti e compatti per il bene della nostra squadra. Voglio ricordare come Montemurro e Milanese, oggetto di critiche da diverso tempo, abbiano, con un budget economico limitato, allestito delle formazioni che hanno raggiunto un traguardo sportivo andato oltre le aspettative e sicuramente di molto superiore in relazione al rapporto spesa-risultato. La gestione Milanese, nella stagione 2011-12, ha ottenuto il più alto risultato della storia recente con il raggiungimento della finale playoff per la massima serie. E voglio anche ricordare l’apporto, sempre fondamentale nelle scelte, di Montemurro citando, ad esempio, il portare Sannino sulla panchina del Varese. Scelta determinante per poter costruire un gruppo che dalla C2 ha riportato la nostra squadra in serie B dopo 25 anni. Voglio anche spendere una parola per nostro Responsabile Generale del Settore Giovanile Andreini: è per noi motivo di orgoglio, e non segnale di smantellamento, l’aver mandato dei ragazzi della Primavera a maturare in realtà professionistiche che ci permetteranno di avere giocatori formati per la prossima stagione. Sono stati attaccati genericamente i napoletani, i miei soci Fabozzi e Vitiello, di Napoli, sono a oggi le uniche persone che stanno contribuendo attivamente alle casse della società a differenza dei varesini che ancora sto aspettando. Voglio chiudere con una riflessione per i nostri tifosi: siete l’anima della società, siete le prime persone a cui voglio e devo rendere conto, se vi fidate delle mie scelte, se mi ritenete capace di governare questa nave allora fidatevi di chi con me lavora quotidianamente per il bene del Varese. Abbiamo un team che diverse realtà di serie B ci invidia, credo fermamente nel nostro Amministratore Delegato, nel nostro Direttore Sportivo, nel nostro Allenatore e in tutta la squadra. Abbiamo appena concluso una sessione di mercato invernale che, come accaduto per quello estivo abbiamo chiuso in attivo portando linfa vitale per la gestione economica della società, che ci regalerà grandi soddisfazioni, insieme, uniti, andiamo a prenderle».


Nicola Laurenza

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2014
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