Lavoro e istruzione: le piaghe dell’infanzia

Migliora la nutrizione a livello mondiale ma rimane ancora alto il tasso di bambini non scolarizzati mentre i bambini lavoratori rappresentano il 15%

«Nel mondo sono 2,2 miliardi i bambini e gli adolescenti, che rappresentano il 31% della popolazione totale. Contarli li rende visibili, e identificarli permette di rispondere alle loro necessità e promuovere i loro diritti attraverso maggiori impegni e innovazioni»  queste le parole del presidente di Unicef-Italia, Giacomo Guerrera nel corso della cerimonia per il 25mo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’ONU nel 1989. 

 
I dati forniti presentano un sostanziale miglioramento relativamente alle condizioni di salute dei bambini nel mondo. La nutrizione adeguata ha ridotto del 37% il ritardo della crescita ma rimangono le malattie killer" dei bambini come polmonite e diarrea, una piaga che non si riesce a debellare.
 
Un altro dato preoccupante riguarda la registrazione dei nati: un bambino su tre nel mondo  non è registrato ufficialmente all’anagrafe. Bambini dunque che non "esistono" agli occhi del mondo.
Molti sono ancora i bambini-lavoratori (circa il 15%) situaizone di costante violazione del diritto all’infanzia e al gioco.
Passando al capitolo bambine, sono ancora l’11%  le bambine che si sono sposate prima di aver compiuto 15 anni, dati negativi che, però, non sono minimamente paragonabili a quelli di qualche decennio fa. Purtroppo,  contrariamente agli innumerevoli sforzi,  circa 57 milioni di bambini ancora non frequentano la scuola primaria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2014
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