“Le tasse locali stanno facendo precipitare stipendi e pensioni”

L’assessore alle risorse economiche, Mario Santo, traccia un bilancio della situazione economica del comune e guarda al 2014: “Dovremo accettare tutti uno stile di vita più sobrio”

Siamo all’ultimo anno di un ciclo amministrativo avviato nel 2010, quando gli effetti della crisi iniziata nel 2008 cominciavano a farsi sentire con crescente intensità: a giugno di quell’ anno il bilancio del Comune, per il patto di stabilità, prevedeva di chiudere con un sostanziale pareggio ma a dicembre dello stesso anno l’obiettivo è stato alzato portandolo ad un avanzo di 1,7 milioni.

Da allora ogni anno l’obiettivo è stato alzato. Nel 2013 gli obiettivi da raggiungere erano non uno ma due: a) avere un avanzo complessivo di 3,0 milioni circa, di cui metà da utilizzare per pagare le rate del debito per mutui dell’anno; b) pagare tutti i debiti verso fornitori di opere pubbliche che si erano accumulati fino alla fine del 2012, utilizzando l’altra metà dell’avanzo. I due obiettivi sono stati rispettati. Il nostro Comune ha saldato tutti i suoi debiti e nessuna impresa è stata lasciata in difficoltà finanziaria.

 

Durante l’anno non sono mancate difficoltà straordinarie: l’IMU imposta municipale sugli immobili era stata prevista, sulla abitazione principale, con aliquota del 4,5 per mille, corrispondente a 2,8 milioni di entrate per il bilancio comunale. A bilancio approvato, alcune forze politiche nazionali ne hanno chiesto la cancellazione per tutti, ed il Governo ha aderito alla richiesta, assicurando ai Comuni che, per il 2013, avrebbe rimborsato il mancato incasso.

Ma a inizio gennaio 2014 il Governo ha fatto sapere che avrebbe limitato il rimborso all’importo IMU corrispondente alla aliquota base del 4,0 per mille: per il nostro Comune voleva dire un incasso di 2,5 milioni anzichè 2,8 : 300 mila euro in meno di quanto scritto in bilancio. Analoga situazione si verificava per migliaia di Comuni e così dopo molte discussioni ed incertezze, il Governo si è offerto di pagare il 60% della cifra mancante e proposto di chiedere ai cittadini il restante 40%. Si è trattato di una cifra relativamente modesta ( miniIMU), che però ha creato grandi complicazioni ai cittadini.

 

Come sarà il 2014? Come per gli altri anni, sono in arrivo tagli alle entrate del Comune; di questo siamo certi, mentre è incerto il come saranno sostituiti i 2,8 milioni della IMU sulle abitazioni principali, che il Governo ha chiarito di non potere rimborsare al Comune ne per il 2014 ne per gli anni successivi.

A questo proposito si sono fatte ipotesi le più diverse: si è parlato di IMU, Tares, Tari, Tasi e alla fine si è arrivati alla IUC, imposta unica comunale, che unica non è visto che è l’insieme di : IMU che già conosciamo, Tares che abbiamo sperimentato nel 2013 e TASI ovvero imposta sui servizi “indivisibili” che, pagavamo sotto altro nome e dal 2014 con un nome nuovo servono a giustificare un aumento del carico fiscale sui cittadini.

 

Il Governo sostiene di avere avviato la riduzione delle tasse sul lavoro, la verità è che le tasse locali, decise dalle manovre governative, stanno letteralmente facendo precipitare stipendi e pensioni.

Possiamo uscire da questi problemi e quando? Alla prima domanda si deve rispondere che si, si può uscire da questi problemi, alla condizione che ognuno faccia la sua parte, in particolare sul piano fiscale. Dovremo accettare tutti uno stile di vita più sobrio.

Alla seconda domanda si può rispondere che ne avremo per il tempo necessario a ridurre l’imponente debito pubblico italiano dai 2.140 miliardi di oggi a circa 1.200 che è quanto concordato con l’Unione Europea.

Per i Comuni questo accordo significa l’impegno ad avere per anni bilanci sempre in avanzo: le entrate dovranno essere maggiori delle spese, per contribuire a portare il Debito Nazionale al livello programmato. In questi anni abbiamo cercato di preparare le condizioni perché il nostro Comune, anche con la nuova Amministrazione che ci sarà, riesca nel compito che lo attende.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 febbraio 2014
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